Sport | Cessione Milan

Storica svolta societaria: sta per nascere il Milan americano

Conferme sul fatto che il nuovo socio di Yonghong Li possa essere un uomo d’affari americano. Si sussurra il nome di John Fisher, ma potrebbe trattarsi anche di un personaggio ancora non venuto fuori.

Un'immagine della curva rossonera
Un'immagine della curva rossonera (ANSA)

MILANO - Ci perdonino i fin troppo inquieti tifosi del Milan, legittimamente inquieti dovremmo aggiungere. Quello che sta accadendo in questi giorni dalle parti di via Aldo Rossi, soprattutto se sommato a quanto già registrato nelle ultime movimentatissime annate, è probabilmente davvero troppo per l’umana sopportazione del popolo rossonero. Ma tant’è, al momento la situazione resta ancora in stallo e, in attesa di una mossa che ci auguriamo stavolta definitiva, siamo costretti a continui aggiornamenti sulle questioni societarie.
La mossa di cui stiamo parlando ormai da giorni riguarda il sempre più probabile - praticamente certo - ingresso di un nuovo azionista accanto a Yonghong Li. Un imprenditore dall’indubbia solidità patrimoniale in grado di mettere a tacere le tante voci sul proprietario cinese del Milan e tranquillizzare l’Uefa in vista della sentenza che potrebbe escludere i rossoneri dalle coppe europee nella prossima stagione.

Idea malese
Come si diceva, visto il più assoluto e totale riserbo sulla questione, si naviga a vista cercando di interpretare tutti i segnali in arrivo da Casa Milan. Se fino a ieri l’uomo nuovo da accogliere in società sembrava potesse essere un malese nato a Kuala Lumpur, con residenza a Singapore, chiamato a rappresentare un gruppo di imprenditori orientali interessati ad entrare nel pacchetto azionario del club rossonero, il tutto grazie alla supervisione del potentissimo procuratore Jorge Mendes, oggi le sensazioni sono nuovamente cambiate.

Milan americano
Secondo il giornalista de Il Sole 24 Ore Carlo Festa, «Anche oggi a Milano si sarebbero svolti alcuni importanti incontri e la documentazione relativa all'accordo sarebbe già stata inviata a un noto studio notarile con sede vicino a Palazzo di Giustizia. L'operazione prevederebbe l'ingresso del nuovo azionista americano che inizialmente entrerebbe in minoranza fornendo i capitali necessari al cinese Yonghong Li per onorare l'impegno sull'ultima tranche di aumento di capitale: cioè 32 milioni. Successivamente l'azionista americano fornirebbe i capitali per gli investimenti sul mercato e avrebbe l’opzione per crescere nel capitale lasciando Mr Li in minoranza, ma a fronte del mantenimento dei diritti sul mercato cinese da parte dello stesso Mr Li. La clamorosa svolta si starebbe concretizzando proprio in queste ore».

Manca poco
E ancora: «Gli advisor dell'investitore statunitense, cioè Goldman Sachs, sarebbero stati a Milano oggi, provenienti da Londra, per definire l'accordo. L'operazione, fatta in zona Cesarini, potrebbe consentire anche al Milan di arrivare con una carta in più da giocare con la commissione giudicante dell'Uefa in vista della possibile esclusione dalle Coppe europee. Sul nome dell'investitore statunitense - conclude Festa sul suo blog - non ci sarebbe ancora certezza».
Secondo Premium, potrebbe trattarsi del magnate americano John Fisher, figlio dei fondatori del marchio di abbigliamento Gap e proprietario di una serie di squadre in differenti sport, l’Oakland Athletics di baseball ma anche club di calcio come il San Jose Earthquakes e lo scozzese Celtic Fc. Il 57enne uomo d’affari americano, con un patrimonio stimato in circa 3 miliardi di dollari, potrebbe essere l’uomo indicato, ma non è escluso che invece il nuovo azionista del Milan possa essere un altro personaggio ancora non venuto fuori. Una cosa pare certa: il Milan sembra pronto a diventare americano.