23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Sole 24 Ore: spunta un nome nuovo per il Milan

Continua la caccia al nuovo socio di Yonghong Li. L’ultima indiscrezione arriva dal popolare quotidiano economico che svela l’identikit del possibile nuovo partner del presidente rossonero.
La sede del Milan in via Aldo Rossi
La sede del Milan in via Aldo Rossi (ANSA)

MILANO - Caccia all’uomo. No, non è il titolo dell’ultimo film di James Bond, ma quella che si è scatenata a Milano da quando si è sparsa la voce che il nuovo proprietario cinese del club rossonero Yonghong Li avrebbe aperto all’ipotesi di far entrare in via Aldo Rossi un nuovo socio, inizialmente di minoranza, per poi concedergli la ribalta e il 51% del pacchetto azionario dell’Ac Milan. Dopo la sfilza di nomi usciti nelle ultime ore, da Enrico Preziosi a Riccardo Silva della MP & Silva con possibile coinvolgimento dell'imprenditore arabo Saeed Al-Falasi, la caccia all’uomo continua. Stavolta è Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, ad offrire alla causa il suo contributo, pubblicato sul suo blog nel sito del noto quotidiano economico.

Alla ricerca di un socio
«La strada attorno a cui starebbe lavorando Mr Li, assieme a Marco Fassone e ai suoi legali, sarebbe volta alla ricerca di un socio di minoranza, intenzionato a entrare nella holding Rossoneri Sport fornendo inizialmente proprio i trentadue milioni necessari all’aumento di capitale del club. Venerdì ci sarà un consiglio di amministrazione del Milan e uno dei temi sul tavolo potrebbe essere proprio questo. Di certo l’operazione appare complessa: un po’ per la tempistica troppo ravvicinata e la difficoltà di chiudere un accordo con un socio di minoranza in così breve tempo. Dall’altra c’è la governance: arduo che un socio di minoranza possa entrare senza chiedere condizioni certe, a cominciare dalla possibilità di avere un’opzione a crescere nel capitale. Intanto Elliott sta alla finestra. Yonghong Li ha finora rispettato sempre le scadenze, anche se in ritardo, e l’uomo d’affari cinese ha sempre evitato l’intervento di Elliott, obbligatorio per contratto in caso di rottura di alcuni covenant. Il fondo Usa, con l’escussione del pegno, diventerebbe il nuovo azionista di controllo del club. A ottobre dovranno essere rimborsati i 303 milioni di finanziamento (più interessi) e non è da escludere che in questo arco temporale altri soggetti decidano di farsi avanti, ma con l’obiettivo di rilevare il controllo e non una minoranza del club».

Il nome nuovo
«Una delle piste, secondo le indiscrezioni, sarebbe quella portata avanti dalla banca d’affari statunitense Goldman Sachs. Sarebbe al lavoro per conto di un suo cliente che, secondo alcuni rumors, sarebbe individuabile nel magnate americano John Fisher, figlio dei fondatori del marchio di abbigliamento Gap e proprietario di una serie di squadre in differenti sport: nel baseball l’Oakland Athletics ma anche club di calcio come il San Jose Earthquakes e lo scozzese Celtic Fc. Fisher sarebbe alla finestra, pronto a intervenire, nel caso si concretizzasse la necessità di un nuovo soggetto in maggioranza nell’azionariato del Milan».