24 giugno 2019
Aggiornato 17:00
Formula 1 | Gran Premio di Montecarlo

Interviene la Federazione: controlli accurati sulla Ferrari

I sospetti della Mercedes sulle presunte irregolarità del turbo e della batteria della Rossa hanno convinto i tecnici federali ad eseguire ulteriori verifiche approfondite

La Ferrari di Kimi Raikkonen in azione durante le prove libere del Gran Premio di Montecarlo di F1
La Ferrari di Kimi Raikkonen in azione durante le prove libere del Gran Premio di Montecarlo di F1 ( Ferrari )

MONTECARLO – Continuano le indagini dei tecnici della Federazione internazionale dell'automobile sulla Ferrari, finita nel centro del mirino per via dei sospetti sollevati dai rivali della Mercedes sulle sue presunte irregolarità. La prima questione è quella dell'olio lubrificante, che la Rossa consumerebbe in eccesso attraverso il turbo, secondo quanto sostengono le Frecce d'argento. Sulla base di questa ipotesi è partita una lettera di reclamo ufficiale indirizzata alla Fia, con la richiesta di chiarimento al direttore di gara se il limite al consumo fissato in 0,6 km ogni 100 km si applicasse anche al turbo: «Sì», ha risposto Charlie Whiting. Nonostante questa presa di posizione, però, la Ferrari non dovrebbe aver bisogno di modificare il suo motore, stando ai retroscena ricostruiti dalla testata specializzata tedesca Auto Motor und Sport: «Rimangono invece i dubbi sulla batteria – si legge nell'articolo – ma dovrebbero essere chiariti nel corso del weekend».

Elettricità nell'aria
E arriviamo così al secondo sospetto della Mercedes: quello che la Ferrari riesca ad aggirare furbescamente la regola che limita la potenza della batteria. Proprio in occasione del Gran Premio di Montecarlo di questo weekend, la Fia avrebbe introdotto un nuovo hardware per monitorare la vettura di Maranello, e che per lo stesso scopo potrebbe essere utilizzato anche un nuovo software di gestione dell'energia. «Ci sono state delle voci che la gente sta iniziando a comprendere – ha commentato il team principal della Red Bull, Christian Horner – Ma sono sicuro che la Federazione abbia tutta la competenza per poter misurare, amministrare e controllare le macchine che si presentano per le verifiche durante i weekend di gare, ed è obbligo delle squadre far sì che questo avvenga».

Giochi di potere
Il Cavallino rampante, insomma, è letteralmente sotto tiro, ma questa situazione delicata non sembra comunque preoccupare la Scuderia: «Mi fido del team e della Federazione – ha risposto Sebastian Vettel – Le voci ci sono sempre, ma confido nel fatto che la Fia interverrebbe se ci fosse qualcosa che non le piace. Per noi è tutto estremamente chiaro, se ne parla di più nel paddock che dentro la squadra». La Mercedes, intanto, va avanti dritta per la propria strada, chiedendo la massima chiarezza: «Queste zone grigie sono molto importanti – spiega il presidente Niki Lauda al quotidiano Osterreich – La Ferrari guida con due batterie? Il turbo fa parte del motore o ci si può fare quello che si vuole con l'olio? Nessuno dice che la Ferrari stia barando, vogliamo solo sapere se anche noi possiamo fare la stessa cosa».