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Fiorentina, Pioli ammette: «Contro il Milan senza obiettivi»

I viola possono ancora raggiungere l’Atalanta, ma dovrebbero vincere con 4 gol di scarto contro i rossoneri e contemporaneamente i bergamaschi soccombere con lo stesso risultato a Cagliari.

L'allenatore della Fiorentina Stefano Pioli
L'allenatore della Fiorentina Stefano Pioli (ANSA)

MILANO - Mai come quest’anno il campionato di calcio di serie A ha lasciato questioni in sospeso fino all’ultima giornata. È il caso dell’emozionante lotta per non retrocedere che vede ancora coinvolte Udinese, Chievo, Cagliari, Spal e Crotone, tutte racchiuse nell’angusto spazio di 2 punti. Ma anche la corsa all’Europa tiene vivi un paio di duelli tutti da gustare: il primo riguarda la Champions League, con Lazio e Inter che si contendono nella finale in programma domenica sera allo stadio Olimpico l’ultimo posto utile; il secondo invece coinvolge Milan, Atalanta e Fiorentina nella corsa ad due posti in Europa League, ma soprattutto con l’assegnazione del prezioso sesto posto (che eviterebbe tre turni preliminari tra luglio e agosto) ancora in ballo.

Fiorentina quasi fuori
Uno scenario che ha preso forma dopo la penultima giornata quando la sconfitta interna della Fiorentina e il pareggio tra Atalanta e Milan hanno garantito i primi verdetti. I ragazzi di Gattuso sono già aritmeticamente in Europa, perchè non possono più essere raggiunti dalla Fiorentina a 4 punti, ma i viola - in teoria - potrebbero acciuffare in extremis l’Atalanta vincendo proprio a San Siro contro il Milan nell’ultima giornata di campionato. In teoria perchè per conquistare il settimo posto dovrebbero recuperare una differenza reti negativa di -7, quindi vincere con 4 reti di scarto e sperare che contemporaneamente l’Atalanta perda a Cagliari con lo stesso risultato.

Senza obiettivi
Nè più che meno fantacalcio, come ha ammesso a pochi giorni dal match l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli a Premium Sport: «Non vogliamo finire male la stagione. Intanto abbiamo centrato l’obiettivo di inizio anno, ovvero iniziare un nuovo percorso, gettando le basi per una Fiorentina più forte nelle prossime stagioni. Domenica meritiamo una gara seria anche se non ci sono più grandissimi obiettivi».
Una specie di resa che dovrebbe tranquillizzare il Milan, ma fino ad un certo punto. Proprio a San Siro, sabato scorso, il Sassuolo salvo e senza obiettivi ha complicato e parecchio la rincorsa Champions dell’Inter vincendo meritatamente. Quindi diffidare da chi non ha grandi obiettivi, consente di giocare a mente sgombra e liberi da pressioni, per molti ragazzi la condizione ideale per rendere al massimo. Gennaro Gattuso ne tenga conto nel preparare la sfida contro la Fiorentina.