22 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Milan: giù le mani da Donnarumma

Anche ieri a Bergamo, dopo la pessima prova all’Olimpico di Roma contro la Juventus, Donnarumma ha messo la firma sul gol subito nei minuti di recupero dall’Atalanta.
Il portiere del Milan Gigio Donnarumma
Il portiere del Milan Gigio Donnarumma (ANSA)

MILANO - Maledetti guanti insaponati. Anche a Bergamo, dopo la sconcertante esibizione nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, Gianluigi Donnarumma ha messo il proprio marchio di fabbrica, il pallone scivolato dalle mani, sul gol degli avversari. Una paperella in confronti ai paperoni dell’Olimpico (nell'azione del gol di Masiello molto più grave è stato l'errore di Abate), ma comunque un errore che ha fatto saltare la mosca al naso ai milioni di tifosi rossoneri pronti a sparare a zero sui social, ma soprattutto alle migliaia di fans del diavolo assiepati sui gradoni dell’Atleti Azzurri d’Italia che hanno cortesemente rifiutato la maglia di Gigio a fine partita. Uno strappo fin troppo evidente tra il giovanissimo portiere e la tifoseria che però al Milan non vogliono avallare, tanto che da due dei punti fermi della società di via Aldo Rossi sono partiti appelli importanti a favore del classe ’99 di Castellammare di Stabia.

L’arringa di Rino
In primis Gennaro Gattuso che già al termine della finale di Coppa Italia aveva alzato gli scudi a protezione del ragazzo accusando più o meno velatamente il suo entourage di aver fatto trapelare indiscrezioni sul suo futuro al Paris Saint Germain proprio alla vigilia della sfida contro la Juve, mettendo ovviamente a repentaglio la serenità di Donnarumma. Al termine del match contro l’Atalanta la replica: «A Roma invece sono stati due errori suoi, quella di Masiello invece era una palla difficile, una legnata di testa da un metro, per giunta su un campo bagnato. Cosa poteva fare di più? Dobbiamo smetterla su Gigio perchè è un ragazzo di 19 anni, non giudichiamolo per il contratto che ha. Lasciamolo tranquillo, non solo voi ma anche chi lo circonda. Deve solo lavorare perchè altrimenti non ne usciamo più. Faccio un appello per Gigio, non fischiamolo».

L’ammissione di Max
Fischi che invece potrebbero arrivare copiosi domenica sera a San Siro quando il Milan affronterà la Fiorentina nell’ultima giornata di campionato. Probabilmente il canto del cigno di Gigio in rossonero. Il direttore dell’area tecnica Mirabelli non lo ha ammesso, ma non lo ha neppure escluso aprendo scenari praticamente definitivi sulla vicenda: «Il futuro di Donnarumma? Lo dobbiamo tutelare e lo tuteleremo fino alla fine. Poi dopo, così come per tutti gli altri, vedremo quello che succederà, certamente è un nostro patrimonio e difficilmente ce ne priveremo a meno che non venga qualcuno che valuti il nostro portiere così come deve essere valutato. Se arrivasse un’offerta importante il Milan penserebbe a una possibile cessione, vale per Donnarumma così come per tutti».