15 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Milan: torna di moda Zaza per l'attacco

La prima linea rossonera del prossimo anno potrebbe subire numerosi cambiamenti fra partenze e nuovi innesti
Simone Zaza, attaccante italiano del Valencia
Simone Zaza, attaccante italiano del Valencia (ANSA)

MILANO - Tempo di proiezioni sul futuro per il Milan reduce dal ko in finale di Coppa Italia contro la Juventus e con alle porte le ultime due giornate di campionato che vedranno i rossoneri impegnati in due spareggi Uefa contro Atalanta e Fiorentina, gare dalle quali si definirà il futuro della squadra di Gennaro Gattuso che rischia un'estate piena di preliminari in giro per l'Europa da fine luglio in poi. La dirigenza, intanto, si sta interrogando sul futuro, ovvero sull'organico che nella prossima stagione andrà per forza di cose rinforzato, specie in attacco, perchè, al di là di Cutrone che è comunque un bambino o poco più e non può sostenere da solo il reparto avanzato, sia André Silva che Kalinic hanno deluso.

Il vecchio che avanza

Insieme a tutti i nomi che gli stessi Fassone e Mirabelli hanno promesso per il prossimo anno, nelle ultime ore si sta facendo largo l'ipotesi legata a Simone Zaza, attaccante in forza al Valencia ma che potrebbe tornare in estate nel campionato italiano, inseguito dalle due squadre romane ed ora anche dal Milan che ha chiesto informazioni alla società spagnola per valutare il possibile ingaggio dell'ex juventino. Un nome non nuovo per i rossoneri che hanno inseguito Zaza già nell'estate del 2016 quando l'attaccante era ancora alla Juventus ed aveva deciso la sfida scudetto contro il Napoli, vinta dai bianconeri proprio grazie ad una rete del calciatore nato in Basilicata. Zaza, classe 1991, quest'anno ha realizzato 12 reti con la maglia del Valencia e, nonostante al Milan serva un elemento di spessore internazionale ed un bomber vero e proprio, potrebbe essere un rinforzo discreto per la compagine milanista che oggi ha alle spalle dell'attacco titolare un'incognita come André Silva, un Kalinic impresentabile ed un Borini che ha ormai da tempo dimenticato come si faccia la punta.