22 luglio 2019
Aggiornato 04:00

Milan: nuovi contatti con Walter Sabatini

La posizione del direttore sportivo rossonero Mirabelli resta delicata, i sostituti sembrano già presenti sull'agenda del club

Walter Sabatini, direttore sportivo italiano in cerca di un nuovo incarico
Walter Sabatini, direttore sportivo italiano in cerca di un nuovo incarico ANSA

MILANO - Nel Milan che prepara la finale di Coppa Italia contro la Juventus e le ultime due giornate di campionato che blindino la sesta posizione che varrebbe un'estate più scevra da impegni ufficiali e turni preliminari, continua a tener banco la vicenda legata a Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo rossonero, finito sulla graticola da una quarantina di giorni a questa parte e non più così sicuro di essere riconfermato anche nella prossima stagione. Il dirigente calabrese, fortemente voluto da Marco Fassone che ne aveva apprezzato le qualità di esperto di calciomercato all'Inter, e che dopo una campagna acquisti roboante la scorsa estate è stato messo sotto accusa dalla proprietà cinese in persona che ora aspetta la fine dell'anno calcistico per tirare le somme e valutare il futuro di un Mirabelli mai così traballante come ora.

Sostituti

A far tremare ancor di più il direttore sportivo milanista ci si sono messi anche quegli acquisti da lui definiti (su tutti il brasiliano Bernard dello Shakthar Donetsk) e poi bloccati dalla società asiatica e che hanno alimentato i dubbi sul suo ruolo per la prossima stagione. Qualora il Milan perdesse la finale di Coppa Italia e finisse fuori dall'Europa, il posto di Mirabelli salterebbe automaticamente, ma anche in caso di chiusura dignitosa dell'annata, la sua posizione sarebbe comunque a rischio. In caso di separazione, i nomi che si fanno per la sua successione sono fondamentalmente due: il primo è quello di Walter Sabatini con cui i contatti sono quasi quotidiani e che ha già fatto sapere di essere disponibile a lavorare per il Milan dopo le esperienze con le due squadre romane e con l'Inter; mentre il secondo dirigente sul taccuino dei rossoneri è Cristiano Giuntoli, apprezzato per il suo lavoro e per la sua competenza, dai tempi del Carpi fino al potenziamento del Napoli che ha conteso lo scudetto alla Juventus. Mirabelli è certamente sulla graticola, il suo futuro è un rebus e il Milan, nel caso in cui decidesse di interrompere l'accordo con l'ex interista, si sta già portando avanti col lavoro.