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Milan: scambio Borini-Mandzukic con la Juventus

In attesa del termine del campionato e della finale di Coppa Italia, le due squadre sembrano pronte ad allestire una particolare operazione di calciomercato

Fabio Borini, prima stagione al Milan
Fabio Borini, prima stagione al Milan (ANSA)

MILANO - Il campionato di serie A volge al termine, Juventus e Milan lottano ancora con le unghie per raggiungere i rispettivi traguardi, lo scudetto per i bianconeri, il sesto posto per gli uomini di Gennaro Gattuso, oltre a vivere l'attesa per la finale di Coppa Italia che proprio queste due squadre giocheranno il 9 maggio allo stadio Olimpico di Roma, ripetizione della sfida di due anni fa, vinta dai piemontesi dopo i tempi supplementari. Ma attenzione, perchè mentre Allegri e Gattuso preparano l'ultima parte della stagione, le due dirigenze gettano un occhio anche al calciomercato estivo, con l'intento di rinforzare le rispettive rose e ponendo le basi per uno scambio da approfondire e valutare.

Attaccanti scontenti

L'ipotesi, infatti, nata qualche giorno fa ed al vaglio delle società, prevede uno scambio (con conguaglio a favore della Juve) tra Fabio Borini (che il Milan dovrebbe riscattare dal Sunderland, precipitato nel frattempo nella serie C inglese) e Mario Mandzukic, entrambi finiti un po' ai margini del progetto tecnico delle due squadre. L'idea l'ha proposta Massimiliano Allegri, consapevole dei malumori del croato e alla ricerca di un attaccante eclettico, pronto a fare la panchina e a giocare in diversi ruoli del campo, caratteristiche che Borini incarna alla perfezione. Allo stesso tempo, il Milan cerca un centravanti di esperienza, carisma e cattiveria che svezzi i giovanotti André Silva e Cutrone e si comporti meglio di quanto fatto da Kalinic finora (e ci vuole francamente poco). Difficile oggi dire quanto questa operazione possa andare in porta, di certo c'è che Mandzukic lascerà certamente la Juventus in estate ed il Milan non è entusiasta del rendimento di Borini; la voglia dei due calciatori di rimanere in serie A e la volontà delle due dirigenze e dei due allenatori potrebbero poi fare il resto.