4 luglio 2020
Aggiornato 16:00
Calcio

Milan: il giallo Bernard fa tremare Mirabelli

L'ambiente rossonero è in subbuglio in questo convulso finale di stagione. La dirigenza pensa al calciomercato ma la situazione è caotica

Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica del Milan
Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica del Milan ANSA

MILANO - L'ultima parte di stagione si sta rivelando drammatica per il Milan che per oltre due mesi ha cullato il sogno della rimonta impossibile in campionato che ha fatto sperare il popolo rossonero nel quarto posto, ma che ora, a causa delle ultime 6 partite in cui la squadra di Gattuso ne ha perse 2 e pareggiate 4, rischia di far saltare anche la semplice qualificazione in Coppa Uefa. L'ambiente milanista è in subbuglio e anche dall'interno dello spogliatoio gli spifferi parlano di un Gattuso nervoso e furioso con i suoi calciatori, specie dopo la clamorosa sconfitta di sabato scorso a San Siro con il Benevento ultimo in classifica al termine di una gara fra le peggiori dell'intero campionato dei rossoneri. Una disfatta il cui eco ha fatto il giro del mondo, arrivando ovviamente fino in Cina dove c'è il quartier generale della proprietà milanista a cui l'andamento della formazione di Gattuso non sta piacendo, pur considerando le difficoltà del tecnico calabrese che da dicembre guida una formazione in perenne rincorsa e a cui, francamente, sarebbe stato difficile chiedere di più.

Riflessioni

Il dito, infatti, i proprietari del Milan sembra lo stiano puntando più in alto, per la precisione su Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo messo sotto accusa dopo che i quasi 250 milioni fatti spendere in estate non hanno portato che gli stessi risultati in campionato dell'anno scorso quando l'organico era stato composto con qualche spicciolo residuo dell'ormai appannata era legata a Silvio Berlusconi. La Gazzetta dello Sport riporta come la proprietà milanista non sia soddisfatta dell'operato del dirigente calabrese e che anzi stia seriamente facendo delle attente valutazioni su di lui, tanto che l'arrivo a parametro zero del fantasista dello Shakhtar Donetsk, Bernard, quasi concluso e definito da Mirabelli stesso per giugno, è stato bloccato dalla Cina e congelato fino a nuovo ordine, segno che la fiducia nei confronti del direttore sportivo rossonero vacilla e non poco. Qualcuno sussurra che il club, spalleggiato anche da Elliot) vorrebbe affiancare a Mirabelli un dirigente più esperto e navigato (Pierpaolo Marino, ad esempio), mentre altre fonti parlano addirittura di una soluzione più drastica, ovvero il licenziamento del numero 2 della dirigenza milanista, con un nuovo direttore sportivo che prenda sin da subito le redini dell'area tecnica rossonera programmando il mercato estivo assieme a Gattuso. Difficile che ci siano scossoni prima della finale di Coppa Italia del 9 maggio, di certo c'è che la posizione di Mirabelli, fortemente voluto da Fassone più di un anno fa, è oggi più a rischio che mai.

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