17 novembre 2018
Aggiornato 20:00

Sky: "Il Milan venderà Donnarumma e Suso in estate"

Nonostante la stagione in corso non sia ancora finita, attorno al club rossonero si continua a parlare di calciomercato e delle possibili partenze
(ANSA)

MILANO - Già scottati e martorizzati dalla sconfitta casalinga contro il Benevento ultimo in classifica e praticamente retrocesso da inizio campionato, i tifosi del Milan non hanno trovato conforto nemmeno dalle notizie sul futuro dei rossoneri e che hanno impacchettato un sabato fra i peggiori della storia recente milanista. Non bastasse infatti lo 0-1 di San Siro contro i campani, tenere accesa la tv sui programmi di Sky Sport è stato particolarmente doloroso per il popolo rossonero, spaventato ancora una volta dalle previsioni sulla possibile campagna acquisti del club nella prossima estate, argomento che, nonostante l'annata 2017-2018 sia ancora pienamente in corso di svolgimento, tiene banco assai più del dovuto.

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Nel pre e post Milan-Benevento, il canale satellitare è tornato sulla questione legata al Fair Play Finanziario, ai paletti e alle limitazioni che l'Uefa quasi sicuramente attuerà nei confronti del club milanese, costretto a quel punto a far mercato in entrata solo grazie a quello in uscita. A parlare è Peppe Di Stefano, uno che il Milan lo segue quotidianamente e che qualche spiffero deve averlo certamente colto: "L'Uefa non costringerà il Milan a vendere calciatori - spiega il giornalista siciliano - ed io penso che la situazione sarà molto simile a quella di Inter e Roma negli ultimi anni, con qualche limitazione nella rosa da presentare per le coppe europee. Ma attenzione, perchè questa non è una frase da ripetere così come se niente fosse, perchè i paletti imposti dall'Uefa potrebbero portare la dirigenza rossonera a comprare solo in caso di cessioni, per cui o resta tutto così, oppure per comprare un giocatore da 40 milioni ne devi vendere uno alla stessa cifra".

Conti e bilanci

"Mi vengono in mente i nomi di Suso e Donnarumma - prosegue Di Stefano - perchè il primo ha una clausola da 40 milioni e il Milan non potrebbe opporsi in caso pervenisse un'offerta pari a quella cifra, il secondo potrebbe essere il sacrificato per raggiungere due calciatori che completino l'organico di Gattuso, considerando anche che c'è già Reina che ha firmato un contratto biennale a 3 milioni di euro e che Antonio Donnarumma ne guadagna 1, e francamente mi sembrerebbe molto strano che il Milan tenesse a libro paga tre portieri dal monte ingaggi complessivo di 10 milioni. Possibile anche la cessione di Kalinic, che non varrà più 25 milioni, ma per il quale dalla Cina potrebbero offrirne fra i 10 e i 15; l'obiettivo della società penso sia quello di effettuare tre cessioni prendendo poi qualche giocatore normale che possa definire l'anno prossimo una rosa competitiva e funzionale al progetto tecnico tattico di Gattuso». Nel post partita, Massimiliano Mirabelli ha gettato acqua sul fuoco a riguardo, affermando che il Milan non è detto che sarà obbligato a cedere nè Donnarumma e nè Suso: "Ne parlate spesso - ha risposto il dirigente milanista proprio ai microfoni di Sky - ma non è scritto da nessuna parte che dovremo rinunciare a questi calciatori per proseguire il nostro percorso. I tifosi del Milan stiano sereni». Di tifosi milanisti sereni, obiettivamente, in questo momento devono essercene davvero assai pochi.