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Gattuso lo aveva detto, ma nessuno lo ha ascoltato

Alla vigilia di Torino-Milan il tecnico rossonero aveva individuato e indicato i pericoli della formazione di Mazzarri, senza che qualcuno ne abbia preso spunto

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (ANSA)

TORINO - Il Milan se ne torna da Torino con un pareggio inutile che, oltre a sbarrare definitivamente le porte del quarto posto, mette a rischio per i rossoneri anche le posizioni che garantiscono la qualificazione in Coppa Uefa. Contro i granata la squadra di Gattuso ha giocato discretamente, pur senza creare palle gol particolarmente insidiose, rischiando dopo due minuti per il calcio di rigore gentilmente concesso da Kessie ad Ansaldi e sparato sulla traversa da Belotti; il vantaggio di Bonaventura poco dopo ha lasciato presagire ad una gara di controllo per il Milan, beffato invece a venti minuti dal termine dall'incornata di Lorenzo De Silvestri, autore della rete dell'1-1 che, a conti fatti, non serve nè all'una e nè all'altra squadra.

Predica nel deserto

Proprio il gol del terzino torinista ha probabilmente mandato su tutte le furie Gennaro Gattuso, perchè arrivato nel modo che il tecnico calabrese si aspettava: calcio piazzato e incornata del calciatore granata che non ha lasciato scampo a Donnarumma. Alla vigilia di Torino-Milan, infatti, l'allenatore rossonero era stato chiaro: "Dovremo fare attenzione alle palle inattive perchè il Torino è pericolosissimo». Detto e fatto, il Milan, dopo aver rischiato qualcosa senza affannarsi più di tanto, concede la rete del pari proprio sugli sviluppi delle azioni tanto temute da Gattuso nel prepartita, segno che il tecnico milanista ci aveva visto giusto ma che nessuno lo ha ascoltato. E le rivali per il sesto posto sono lì ad un tiro di schioppo, segno che per il Milan c'è ancora da soffrire.