9 agosto 2022
Aggiornato 10:30
Calcio | Nazionale

Milan: ecco da dove arriveranno i soldi per il mercato

Fassone e Mirabelli già al lavoro per potenziare la squadra in vista del prossimo anno. L’imperativo però è cedere qualcuno dei big per fare plusvalenza, dopodichè si potrà tornare ad investire.

Il direttore dell'area tecnica rossonera Mirabelli
Il direttore dell'area tecnica rossonera Mirabelli Foto: ANSA

MILANO - «Il rinnovo di Rino Gattuso per noi era la priorità. Sistemata la questione adesso possiamo pensare al mercato». Il pensiero espresso da Massimiliano Mirabelli, responsabile dell’area tecnica rossonera, al termine della conferenza stampa per ufficializzare il prolungamento di contratto dell’allenatore rossonero fino al 2021 ha di fatto dato il via alle trattative. Non che fin qui il Milan non si sia mosso, visto che sono già stati messi praticamente sotto contratto il laterale mancino croato Strinic, il portiere spagnolo del Napoli Pepe Reina e il coreano Ki, robusto faticatore di centrocampo attualmente allo Swansea. Fermo restando che il ricco mercato degli svincolati potrebbe riservare per i rossoneri anche altri affari interessanti, quali il centrocampista inglese dell’Arsenal Wilshere, il regista croato della Fiorentina Badelj e il mancino juventino Asamoah, le trattative più impegnative saranno quelle che dovranno portare all’acquisto di un attaccante esterno (Depay in prima fila) e di un bomber da 25 gol a stagione.

Gigio e Pepe
Operazioni da diverse decine di milioni che il Milan, nella fattispecie Fassone e Mirabelli, dovrà recuperare dalla cessione di alcuni dei calciatori rossoneri attualmente in rosa, per andare incontro a quelle che saranno le limitazioni imposte dal fairplay finanziario in materia di settlement agreement. Il punto è cercare di capire quali potrebbero essere gli uomini da sacrificare sull’altare del mercato. Il primo nome che viene in mente è quello del portierone Gianluigi Donnarumma, già dato per partente da quando è stato ufficializzato l’ingaggio di Pepe Reina. Quello che però sembra così scontato, l’addio di Gigio, in realtà non lo è per nulla, malgrado l’ingombrante Raiola sia pronto a fare carte false pur di portarlo via da Milano. La ragione è semplice: il Milan pretende - e a ragione - per il suo giovane fenomeno un indennizzo importante, almeno 70 milioni di euro. Cifra che attualmente nessuno sembra intenzionato a sborsare, anche per colpa dello stesso Raiola che ha preteso per il suo assistito un ingaggio da 6 milioni di euro l’anno che rappresenta una pesantissima zavorra per tutti coloro interessati all’acquisto di Donnarumma. Se a questo aggiungiamo la stagione non certo brillantissima del classe ’99, ecco che l’ipotesi di una conferma dei due fratelli di Castellammare di Stabia è tutt’altro che infondata.

Ciao Jesus
Diverso il discorso invece per lo spagnolo Suso. L’attaccante rossonero, gratificato recentemente da un consistente aumento di stipendio, ha preteso nel nuovo contratto una clausola rescissoria da 40 milioni di euro. Una cifra assolutamente alla portata di tutti i top club europei, specialmente in considerazione delle cifre che circolano in questo periodo nel mercato continentale. Il Liverpool, ad esempio, sembra molto interessato a riportare Suso in Premier League, così come il Napoli di De Laurentiis alla ricerca disperata di alternative all’altezza di Callejon. Ecco perchè, a meno che non sia proprio Suso ad impuntarsi per restare al Milan (ma allora perchè pretendere la clausola rescissoria?), potrebbe essere proprio lo spagnolo a garantire a Fassone e Mirabelli la plusvalenza necessaria per rientrare nei rigidi canoni dell’Uefa.

Tesoretto
Se ai 40 milioni di Suso aggiungiamo quelli che potrebbero arrivare dalla cessione praticamente certa di Kalinic, quelli di diversi uomini di contorno quali Zapata, Gomez, Abate, Antonelli, oltre ai possibili riscatti di Bacca e Bertolacci, ecco il tesoretto su cui Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli dovrebbero contare per tentare di accrescere il valore qualitativo della rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.