19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Belotti-Milan: ok, il prezzo è giusto

La stagione tutt’altro che esaltante del centravanti granata ha drasticamente ridotto il valore di mercato del Gallo. Se il Milan cedesse Kalinic, l’assalto a Belotti potrebbe essere possibile.

Belotti in ritiro con la nazionale azzurra
Belotti in ritiro con la nazionale azzurra ANSA

MILANO - A Gennaro Gattuso resta solo un’ultima missione da compiere: dopo aver rigenerato tanti talenti rossoneri apparsi in un preoccupante momento involutivo per tutta la prima parte di stagione «montelliana», valgano per tutti i nomi di Calhanoglu, Bonucci, Biglia, Calabria, Andrè Silva e potremmo continuare a lungo, l’unico che ancora resta fuori dai giochi a Milanello è Nikola Kalinic. Il centravanti croato, arrivato in estate dalla Fiorentina dopo un lungo corteggiamento e costato al club di via Aldo Rossi la bellezza di 25 milioni di euro, ad oggi appare sempre più un pesce fuor d’acqua. Gattuso l’ha tenuto addirittura fuori dalla lista dei convocati per la partita contro il Chievo a causa di un atteggiamento indolente durante l’ultimo allenamento, a testimonianza che qualcosa sembra essersi bloccato nella testa dell’ex fiorentino.

Destino segnato
Adesso l’allenatore calabrese ha il compito di cercare di rivitalizzare anche il trentenne croato, se non altro per facilitare le operazioni di cessione in estate. Perchè una cosa a questo punto appare chiara: Kalinic non farà parte del nuovo progetto rossonero. Al suo posto ha ripreso corpo e sostanza il nome di Andrea Belotti, anche lui protagonista di una stagione tutt’altro che lusinghiera in maglia granata.
Proprio questo aspetto potrebbe costringere il patron del Toro Urbano Cairo a rivedere le sue pretenziose ambizioni di incassare 100 milioni dalla cessione del Gallo, oltre al fatto che potrebbe essere proprio il centravanti lombardo a chiedere al suo presidente di lasciarlo libero per andare a coronare il proprio sogno di indossare la maglia rossonera.

Il prezzo è giusto
Naturalmente il prezzo dovrà essere ben lontano da quello messo sul piatto in estate da Fassone e Mirabelli (65 milioni complessivi, tra i 45 cash e le contropartite tecniche di Niang e Paletta). Ad oggi il valore di Andrea Belotti non può essere superiore ai 40 milioni e su queste basi si potrebbe davvero iniziare a trattare.
Se Cairo abbasserà le pretese, Fassone e Mirabelli potrebbero dedicarsi alla cessione di Kalinic (magari in Cina o in Premier League) e poi bussare alle porte del Torino per portare a casa il Gallo. A quel punto toccherà a Gattuso rilanciare il centravanti della nazionale, magari disegnando per lui (e per Cutrone e Andrè Silva) un modulo a due punte che consenta un ampio utilizzo di punte centrali.