18 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Torino: già finito l'effetto Mazzarri?

La quarta sconfitta di fila estromette di fatto i granata dalla corsa allEuropa ed apre la contestazione del pubblico

Walter Mazzarri, allenatore del Torino
Walter Mazzarri, allenatore del Torino ANSA

TORINO - Quattro sconfitte consecutive, una classifica andata ormai in malora con la corsa Uefa preclusa e la sensazione che la squadra abbia perso mordente e si sia afflosciata dopo la sconfitta nel derby contro la Juventus. Questa la situazione di un Torino in caduta libera, battuto anche dalla Fiorentina al Comunale e pesantemente contestato dai tifosi che hanno invitato i calciatori a tirar fuori gli attributi, a cercarsi un nuovo lavoro e a togliersi la gloriosa maglia granata di dosso. Le premesse di inizio stagione erano tutt'altre, c'era la convinzione di poter lottare per un piazzamento europeo e di poter far strada in Coppa Italia: tutto finito in soffitta, Torino in difficoltà per tutto il campionato, buttato fuori dalla Juve nella coppa nazionale e col presidente Cairo certo che il problema fosse in panchina, motivo per il quale ha dato il benservito a Sinisa Mihajlovic accogliendo in Piemonte Walter Mazzarri.

Cambio infruttuoso

Ma dopo un inizio tutto grinta e motivazioni con risultati arrivati soprattutto in casa, il tecnico toscano ha perso mordente così come tutta la squadra, arrivando ad ottenere, dati alla mano, la stessa media punti di Mihajlovic, segno che, probabilmente, i problemi granata non erano tutti da ricercare in panchina. Belotti è stato a mezzo servizio per tutto il campionato ed ha segnato poco, vero, ma ciò non può giustificare una formazione in costante paura, pasticciona in difesa, male organizzata a centrocampo e spuntata in attacco dove, Iago Falque a parte, hanno balbettato tutti. Mazzarri dovrà ora ricompattare un gruppo depresso, dando stimoli anche ad una tifoseria sul piede di guerra per chiudere dignitosamente una stagione iniziata con tante speranze e che rischia invece di chiudersi nel più totale anonimato.