19 agosto 2019
Aggiornato 15:30

Lorenzo, che rischio: la sua Ducati rimane senza freni

Mentre il suo compagno di squadra Dovizioso vinceva, Jorge è caduto per un problema tecnico. Nella top ten le due Desmosedici satellite di Petrucci e Miller

Jorge Lorenzo in sella alla sua Ducati nel Gran Premio del Qatar
Jorge Lorenzo in sella alla sua Ducati nel Gran Premio del Qatar Ducati

DOHA – Gran Premio del Qatar sfortunato per Jorge Lorenzo, che partiva in terza fila con il nono tempo. Il pilota spagnolo, dopo una partenza complicata, era riuscito a risalire fino alla decima posizione insieme a Viñales e Miller nel corso del dodicesimo giro. Purtroppo un problema tecnico durante la tornata successiva costringeva Jorge alla caduta e al ritiro. «Non è stato un fine settimana dei migliori, per me – ammette Por Fuera – Ho avuto molti problemi e la mia caduta è stata conseguenza di un problema ai freni anteriori. Già dal secondo giro mi ero accorto che c’era qualcosa che non andava ed ho provato a gestire la situazione, che però peggiorava sempre di più. Ho pensato ad un problema di surriscaldamento, ma quando stavo per raggiungere Iannone non sono riuscito a fermare la moto e mi sono lasciato cadere per evitare danni peggiori. Adesso dovremo capire bene cosa è successo per evitare che lo stesso problema si possa ripetere nel futuro. Peccato perché stavo girando con dei buoni tempi e credo che mi sarei potuto avvicinare al gruppo di testa».

Le altre Ducati
Il primo round della stagione 2018 di MotoGP si chiude in modo estremamente positivo per Danilo Petrucci: parte dalla prima fila e si mette subito con il gruppo di testa. Al sesto giro prova ad attaccare Marc Marquez per il terzo posto e quattro giri più tardi prova a superare Valentino Rossi per la quarta posizione. A metà gara combatte con Cal Crutchlow, Dani Pedrosa e Alex Rins che però gli cade davanti facendogli perdere contatto con il gruppo di testa. Il pilota di Terni rimane concentrato e a due giri dalla fine passa Zarco per la quinta posizione difendendosi poi alla grande dall’attacco di Vinales. Petrux chiude la sua gara al quinto posto a 3.8 secondi da Andrea Dovizioso che batte Marc Marquez all’ultima curva. «Sono un po’ combattuto – afferma il ternano – Da una parte sono contento per la top 5 che era il mio obiettivo anche se onestamente avevo le potenzialità per poter arrivare sul podio. Ho subito il sorpasso di Pedrosa nel momento sbagliato quando i primi tre hanno accelerato. Forse la scelta della gomma morbida all’anteriore non è stata quella giusta ma sono comunque soddisfatto: siamo molto più vicini rispetto allo scorso anno». Jack Miller, con l'altra Ducati satellite del team Pramac, parte dalla decima posizione e nei primi giri è protagonista di una bella battaglia con Andrea Iannone e Dani Pedrosa. Il passo del pilota australiano è decisamente positivo, sui livelli del gruppo di testa, e gli permette di mantenere a lungo la nona posizione. A tre giri dalla fine arriva però l’attacco di Andrea Iannone. Jack chiude con una solida top 10 la sua prima gara sulla Desmosedici. «È stata una buona gara ma alla fine non sono riuscito a spingere come volevo anche perché ho iniziato ad avere poco feeling con la gomma anteriore soprattutto nelle curve a destra – spiega Miller – Sono comunque felice per aver preso questa top 10 e per ciò che abbiamo fatto in questo weekend. Sento che stiamo facendo un grande lavoro con il team e questo mi da molta fiducia per la prossima gara in Argentina».