17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

Milan: una doppia lezione per Calhanoglu e Rodriguez

I rossoneri escono a testa alta dall’Europa e Gattuso può essere soddisfatto della crescita dei suoi ragazzi. Per qualcuno però la lezioncina avuta nel doppio confronto con i Gunners dovrà essere imparata a memoria.

Rodriguez e Calhanoglu festeggiano dopo il gol del turco all'Arsenal
Rodriguez e Calhanoglu festeggiano dopo il gol del turco all'Arsenal ANSA

MILANO - Londra, Emirates Stadium, minuto 39 del primo tempo: il Milan è appena passato in vantaggio con un gran tiro di Calhanoglu che ha beffato il portiere colombiano dell’Arsenal Ospina e ha portato i rossoneri in vantaggio riaprendo in maniera inattesa il discorso qualificazione. I Gunners provano a rimettere in carreggiata il match, la palla finisce nei pressi della porta di Donnarumma dove si aggira minaccioso Welbeck al cui fianco c’è Ricardo Rodriguez. Il movimento scellerato del terzino svizzero che appoggia incautamente una mano sulla spalla dell’attaccante inglese offre al tuffatore professionista dell’Arsenal l’occasione d’oro per conquistare la qualificazione: volo d’angelo - per altro a scoppio ritardato rispetto al contatto - e calcio di rigore assegnato vergognosamente dalla famigerata coppia svedese di arbitri Eriksson e Johannesson. 

Rigore incredibile
A fine partita uno sconsolato Hakan Calhanoglu si è soffermato sull’episodio puntando il dito contro la decisione intollerabile dei fischietti scandinavi: «Abbiamo subito un rigore incredibile. Non è normale che in Europa accadano cose del genere. Rodriguez l’ha appena sfiorato ma per l’arbitro è stato rigore ed è ovvio che l’episodio abbia condizionato la partita e il discorso qualificazione. L’arbitro è stato il migliore in campo, non lo dimenticherò mai. E per la cronaca, io all’andata non mi sono lasciato andare così».

Lezione per Hakan
Verissimo, infatti è proprio questa la prima lezione da mandare a memoria per il turco-tedesco del Milan, protagonista di un episodio chiave all’andata a San Siro. Di fronte ad un’uscita dissennata del portiere colombiano Ospina, che avrebbe abbattuto il 10 rossonero e sancito l’inevitabile rigore per il Milan, Hakan il puro ha preferito saltare a piè pari l’avversario anzichè lasciarsi travolgere come avrebbero fatto in tanti. Caro Hakan, la prossima volta lasciati travolgere e conquista un meritato rigore, con la consapevolezza che c’è gente che simula contatti inesistenti e ottiene rigori inventati con la complicità di arbitri inadeguati.

Lezione per Ricardo
La seconda lezione invece è proprio per il protagonista - sfortunato - del fattaccio dell’Emirates: il rigore assegnato all’Arsenal per un presunto dello svizzero Ricardo Rodriguez. Sia chiaro, il contatto è risibile, ma quella mano appoggiata sulla spalla di Welbeck, grazie alla quale il truffaldino attaccante londinese si tuffa e ottiene il penalty, ricorda in maniera perturbante quella che ha regalato al 90' il rigore del 3-2 all’Inter nel derby d’andata. Per essere espliciti, certi presunti contatti non sempre trovano arbitri incompetenti a punirli, ma tenere le mani a posto vorrebbe dire evitare rischi a monte. 
Il processo di crescita della squadra passa proprio attraverso questi episodi.