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Il Milan e il doppio sgarbo all’Arsenal: in campo e sul mercato

Dopo la sconfitta interna rimediata nel match d’andata degli ottavi di Europa League, il Milan medita la vendetta: in campo domani sera all’Emirates e sul mercato.

Milan e Arsenal schierate a centrocampo nel match d'andata
Milan e Arsenal schierate a centrocampo nel match d'andata (ANSA)

MILANO - Faccia attenzione Arsene Wenger, il Milan che scenderà domani sera all’Emirates Stadium è un leone ferito, trafitto due volte dai proiettili dei Gunners, ma soprattutto non ha più niente da perdere. E questo è un aspetto che per una squadra giovanissima, appesantita nel match d’andata dalla responsabilità di far bene davanti ad oltre 75.000 tifosi adoranti, potrebbe rappresentare un enorme salto di qualità, tale da inquietare legittimamente l’Arsenal e i suoi fans.
Gennaro Gattuso ha studiato con attenzione la partita di San Siro e ha messo a punto una strategia per colpire subito i biancorossi londinesi e metterli in condizione di temere il peggio. Se dovesse riuscire il colpaccio -  difficile per carità, ma certo non catalogabile alla voce «mission impossible» - il neo allenatore rossonero potrebbe aggiungere al proprio giovane curriculum uno scalpo eccellente e restituire al caro vecchio Milan un po di quell’allure internazionale smarrito dopo tre anni fuori dall’Europa.

Wilshere a parametro 0
Ma non è solo all’interno del rettangolo di gioco che potrebbe giocarsi questa seconda sfida tra Arsenal e Milan. Nelle fila dei Gunners gioca Jack Wilshere, talentuoso centrocampista classe 1992, perno della nazionale inglese. Il numero 10 dei Gunners è in scadenza di contratto e, malgrado le continue ed incessanti lusinghe inviate da Arsene Wenger pare fermamente intenzionato a non rinnovare con il club londinese per andare a cercare fortuna altrove. Tra le varie squadre interessate a metterlo sotto contratto, oltre alla Juventus, sempre attenta a questo tipo di affari, c’è anche il Milan, affascinato all’idea di scippare un giocare di tale caratura all’Arsenal.
Si tratterebbe solo di un piccolo atto di riparazione dopo aver visto Pierre-Emerick Aubameyang finire all’Arsenal, al termine di un’intera estate di corteggiamenti e di ammiccamenti a tinte rossonere.