15 dicembre 2018
Aggiornato 22:00

Milan-Donnarumma: ok, il prezzo non è giusto

Il nome del portiere rossonero continua a tener banco a Milano e negli ultimi giorni la confusione sembra aumentata

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan (ANSA)

MILANO - Non c'è davvero pace attorno al Milan e a Gianluigi Donnarumma, un po' perchè la questione legata alla possibile cessione in estate del portiere milanista fa riempire sempre volentieri le pagine dei giornali, un po' perchè le parti nell'ultima settimana hanno gettato troppi ingredienti in una minestra che rischia di essere troppo saporita e dunque non mangiabile. Prima ci si è messo il solito Mino Raiola, procuratore del giovane portiere campano, che ha ribadito come Donnarumma avrebbe bisogno di lasciare il Milan ed accasarsi in un grande club e che, avesse potuto firmare lui e non il ragazzo, lo avrebbe già portato via. Poi ci ha pensato il Milan stesso a creare caos lasciando trapelare la notizia delle visite mediche sostenute da Pepe Reina che, in scadenza di contratto col Napoli, si legherà ai rossoneri dal prossimo 1 luglio. Infine, dulcis in fundo, la lagna di Antonio Donnarumma e del papà Alfonso, irritati col direttore sportivo Mirabelli che aveva promesso al fratello maggiore della famiglia il ruolo di secondo portiere e che è stato invece relegato a terzo.

Cessione a quale cifra?

In realtà, da Milanello trapela fiducia sulla permanenza di Gianluigi Donnarumma anche l'anno prossimo e l'arrivo ormai certo di Reina non deve spaventare nessuno circa l'ipotetica cessione dell'estremp difensore di Castellammare di Stabia. Eppure il Milan sa bene che ciò che accadrà da oggi a luglio non lo sa bene nessuno, perchè oltre alle bizze di Raiola e del terzo portiere rossonero accompagnato dal papà come nei colloqui coi professori a scuola, ci sarà da fare i conti col Fair Play Finanziario e con le possibili sanzioni che l'Uefa potrebbe infliggere alla società milanista. Donnarumma potrebbe essere alla fine e a malincuore sacrificato dalla stessa dirigenza rossonera, accontentando Raiola e confermando ancora che fra il Milan e il ritorno a grandissimi livelli ci vorrà ancora un po' di tempo; ma qualora Donnarumma dovesse lasciare Milano, a quanto potrà essere ceduto? L'idea di Marco Fassone sarebbe quella di intascare una cifra tra i 70 e gli 80 milioni di euro (i 100 paventati un anno fa sono irrealizzabili), ma, stando a quanto riportano alcuni organi di informazione, il ricavo rossonero potrebbe essere assai meno sostanzioso e si potrebbe aggirare attorno ai 40-50 milioni, somma che ad oggi il Milan non prende neanche in considerazione, ma che se Donnarumma dovesse lasciarsi convincere dal suo procuratore spingendo per la cessione e  se la società avesse impellente bisogno di soldi, i vari Real Madrid e Paris Saint Germain potrebbero provare a prendere per il collo i rossoneri giocando al ribasso anche a fronte del contratto di 4 anni firmato da Donnarumma appena 7 mesi fa. L'impressione è che la parola fine non sia stata ancora messa nero su rosso.