10 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Bagnaia: «Io in MotoGP? Lo sognavo fin da bambino»

Parla Pecco nel giorno dell'annuncio del suo passaggio alla classe regina a partire dal 2019, quando guiderà la Ducati del team Pramac: «Incredibile!»

ROMA – Francesco Pecco Bagnaia, pilota dello Sky Racing Team VR46 in Moto2, intervistato da Guido Meda a Sky Sport24 ha annunciato il suo passaggio in MotoGP dal 2019 con il team Ducati Pramac. Si tratta di un risultato prestigioso per Sky e per la VR46 di Valentino Rossi, che lavorano insieme alla VR46 Riders Academy dal 2014 proprio con l’intento di arricchire di nuovi talenti il movimento motociclistico italiano.

Francesco, come hai preso la notizia del tuo passaggio in MotoGP?
Sono molto contento, è da quando sono bambino che penso di arrivare, che vorrei arrivare in MotoGP con la Ducati e finalmente esserci riuscito è una cosa pazzesca quasi che non ci credo ancora ed è incredibile. Sono veramente molto, molto felice.

Perché sei stato scelto dalla Ducati?
È qualcosa di incredibile, è una squadra che mi ha voluto veramente tanto perché parliamo di questo passaggio alla MotoGP da fine 2016 e finalmente siamo riusciti a concludere tutto quanto. Dal prossimo anno sarò in MotoGP con la Ducati ed è qualcosa di fantastico. Una cosa che mi hanno sempre detto dall’inizio è che gli sono piaciuto molto nel momento in cui con la Mahindra sono andato forte ed è stato qualcosa che li ha attratti molto, probabilmente perché comunque non era una situazione molto facile e siamo riusciti a crescere tanto sia io con la squadra in quegli anni e poi comunque me lo sono portato dietro con me in Moto2. Quest’anno bisognerà finire per bene l’opera prima di passare poi in MotoGP.

Già nel 2016 avesti l'occasione di provare la Ducati in un test premio.
In quei mesi lì l’unica cosa che è saltata all’occhio è stata che ho fatto una grandissima velocità di punta. Mi sa che in quei giorni lì di test ho fatto la terza velocità assoluta e magari è quello. Ma in 9 giri di guida devo ancora capire tante cose, perché è stato troppo veloce per capire qualcosa.

Il tuo stile di guida si adatterà alla classe regina?
Io non sono come Zarco perché comunque in staccata non stacco piano, però non la rallento tanto. Diciamo che sono molto veloce fino a centro curva e poi con il gas sono deciso ma comunque dolce per cercare di non affaticare le gomme. In effetti io le gomme difficilmente le distruggo. Vediamo se con la Ducati riuscirò a sfruttare tutto il potenziale.

Che ruolo ha svolto il tuo team Sky Vr46 in questo salto?
L’offerta della Ducati è arrivata a fine ottobre e d’istinto io avrei firmato subito a fine ottobre. Fortunatamente ho lo Sky Racing Team VR46 che mi sta dietro e mi segue al 100%, in tutto e per tutto e mi hanno veramente aiutato per capire come funziona la MotoGP che è completamente diversa. Noi in Moto3 e Moto2 siamo tutti in linea e abbiamo deciso insieme di fare questo passo e firmare. Noi siamo seguiti proprio a tutto tondo, dalla palestra, agli allenamenti, ai contratti. Non siamo mai in dovere di prendere una decisione completamente da soli. La decisione finale la prendiamo noi, però la VR46 ci indirizza, ci fa capire tutte le varie opportunità, se una cosa va bene, se una cosa va male, siamo davvero seguiti perfettamente secondo me ed è quello di cui un pilota con poca esperienza ha bisogno. Perché non è che ci impongono le cose, ma ci aiutano proprio a crescere e cresciamo insieme. Diciamo che il mio di adesso è veramente un team dove io mi trovo perfettamente e me lo sono quasi cucito addosso perché siamo riusciti a creare un legame fondamentale per me. Sicuramente ci sarà da modificare tutto, sarà un nuovo tipo di moto e bisognerà essere pronti mentalmente per eseguirlo e fortunatamente ho persone intorno che mi aiuteranno molto in questo e sarà bellissimo sicuramente iniziare questa nuova avventura.

E per quest'anno, in Moto2, quali saranno i tuoi obiettivi?
Quest’anno sarà un anno fondamentale per me, il primo vero anno in cui posso permettermi di giocarmi il titolo e bisognerà sfruttarlo al massimo, anche perché ci sono tutte le carte in regola: la squadra è molto in forma, io sono molto in forma. Abbiamo fatto solo un test di tre giorni, però ci siamo andati molto bene, siamo cresciuti e abbiamo avuto davvero un bel passo. Adesso vedremo i prossimi test e l’inizio di stagione. Nel campionato tre se ne sono andati, però tra quelli che sono rimasti e quelli che sono arrivati, i primi dieci andranno tutti forti, sono sicuro.