20 agosto 2018
Aggiornato 04:30

La leggenda di Moti: eroe rumeno che ha fatto la storia del Ludogorets

Questa sera il Milan dovrà confrontarsi anche con la l’epopea di Cosmin Moti, difensore centrale della squadra bulgara, unico calciatore di movimento al mondo capace di parare due rigori in una sola partita.
Il difensore rumeno Cosmin Moti
Il difensore rumeno Cosmin Moti (ANSA)

MILANO - Segnatevi il numero 30 e guardate un po’ chi è che lo indossa nella squadra del Ludogorets. Si tratta di Cosmin Moti, ruvido centrale rumeno in forza alla squadra bulgara che stasera affronterà il Milan, diventato celebre in Bulgaria per un episodio accaduto nel 2014 che l’ha elevato al rango di eroe nazionale, tanto da indurre la dirigenza del club di Razgrad a dedicargli addirittura un settore della Ludogorets Arena.
Era il 27 agosto di 3 anni e mezzo fa e la squadra biancoverde si giocava lo storico accesso alla fase a gironi della Champions League, prima volta nella storia. Di fronte c’era la Steaua Bucarest. Doppio 1-0, sia all’andata che al ritorno, e conseguente conclusione ai calci di rigore. Peccato che all’ultimo minuto dei supplementari, il portiere bulgaro Stoyanov si becca sul muso un cartellino rosso che costringe i suoi compagni a scegliere un sostituto per i tiri dal dischetto. Moti si offre, ancora inconsapevole che la sua serata da eroe stava per iniziare in quel preciso istante.

La leggenda di Moti
La storia racconta che il difensore rumeno mette a segno il suo penalty, dopo di chè si accomoda tra i pali, pronto a fare da agnello sacrificale di fronti ai connazionali della Steaua. E invece prima una specie di miracolo su rigore di Pirvulescu, quindi il bis contro Rapa, a cui blocca addirittura il tiro dagli undici metri. L’apoteosi. E soprattutto un record difficilmente battibile: l’unico giocatore di movimento capace di parare ben due rigori in una sola partita. 
Oggi la tribunetta di destra della Ludogorets Arena è stata ribattezzata Moti Stand, ad imperitura memoria di quella fantastica notte di calcio. A Patrick Cutrone, centravanti rossonero questa sera a Razgrad, il compito di disinnescare le originali potenzialità del difensore rumeno.