27 maggio 2024
Aggiornato 05:30
Calcio

Milan: l'orgoglioso immobilismo sul mercato e quel colpo mancato

La campagna acquisti dei rossoneri ha fatto registrare uno zero alla voce arrivi, in accordo fra società ed allenatore, ma forse qualcosa da mettere a posto c'era ancora

Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, amministratore delegato e direttore sportivo del Milan
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, amministratore delegato e direttore sportivo del Milan Foto: ANSA

MILANO - Tanti botti in estate con 11 nuovi acquisti fra giugno, luglio ed agosto, nessuno in inverno, con la casella degli arrivi desolatamente vuota. Così è andato il calciomercato del Milan negli ultimi 6-7 mesi, con la nuova dirigenza che ha fatto man bassa nella sessione estiva ed è invece rimasta totalmente immobile in quella invernale, lasciando la rosa di Gattuso del tutto inalterata. Il tutto è stato programmato e pianficato fra proprietà, dirigenti e lo stesso allenatore che più volte nelle scorse settimane ha dichiarato di non aver bisogno di alcun rinforzo e di voler proseguire la stagione col materiale già a sua disposizione.

Scelte

La decisione del Milan è derivata sia dai tanti milioni spesi in estate e non certo replicabili a gennaio, sia dalla ferma convinzione di aver allestito un organico competitivo che a causa di svariati fattori ha completamente fallito la prima parte dell'annata, ma che nelle ultime settimane e grazie all'apporto di Gattuso sta rialzando la testa rimontando posizioni in campionato e giocandosi la semifinale di Coppa Italia, in attesa che ricominci la Coppa Uefa. A Milanello sono tutti certi che gli uomini a disposizione del tecnico calabrese bastino e avanzino per chiudere al meglio la stagione in corso e formare la base per la squadra del domani; tutti vogliono dimostrare fra qualche mese che le critiche piovute addosso al Milan nella prima parte dell'anno sono state eccessive e che anzi, in taluni casi la mano calcata sui rossoneri ha sfiorato l'esagerazione. Per questo i rossoneri non hanno cercato nessuno sul calciomercato, non abbozzando neanche una trattativa, nemmeno la più piccola e cercando invece di sfoltire la rosa piazzando qualche esubero come Paletta, Gomez o Gabriel.

Mancanze

Eppure qualcosa il Milan poteva e forse doveva fare in sede di campagna acquisti anche per gli arrivi, soprattutto perchè gli impegni da qui alla fine della stagione saranno tanti e tutti importanti, specialmente quelli di coppa. A Gattuso sarebbe servito certamente un centrocampista di quantità in più, perchè il solo Kessie non basta e perchè in mezzo al campo la coperta è corta, coi soli Montolivo e Locatelli come riserve e con caratteristiche diverse da quelle dell'ivoriano. In più, dal momento che ormai l'allenatore rossonero ha varato definitivamente il 4-3-3, un attaccante esterno in aggiunta a quelli già presenti non avrebbe certo guastato la situazione, perchè se è vero che Bonaventura e Calhanoglu sono interscambiabili e che la duttilità di Borini può tornare sempre utile, l'occasione di reperire e portare a Milano una punta laterale in più poteva essere colta al volo dalla dirigenza milanista (ogni riferimento a Gerard Deulofeu è naturalmente voluto). Ha prevalso l'orgoglio ed il Milan resterà così fino a giugno: a Gattuso il compito di gestire ogni risorsa per gli ultimi 4 mesi della stagione.