24 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Calcio | Nazionale

Un Milan a due facce tradito da due dei suoi pezzi forti

Primo tempo brillante del Milan caratterizzato da 13 tiri in porta. Poi, dopo il gol del raddoppio veronese, si scioglie. Deludono due dei migliori fin qui.

I rossoneri affranti dopo un gol del Verona
I rossoneri affranti dopo un gol del Verona ANSA

DONNARUMMA - Caceres gli sporca i guanti al 10’ e gli consente di entrare in partita in maniera soft, poi la Lega decide di affibbiargli l’autogol sul colpo di testa di Caracciolo che gli rimbalza sul braccio. Ma lo smacco più grosso è aver subito tre gol senza aver dovuto fare un intervento degno di questo nome. 5,5

CALABRIA - Al 1’ bella aziona manovrata che si conclude con un ottimo inserimeno di Davide e un tiro però troppo centrale. Poi evapora nel nulla della ripresa rossonera. 5

BONUCCI - Fotografato fuori posizione in occasione del giallo a Romagnoli, primo campanello d’allarme della sua partita. In occasione del terzo gol nemmeno allunga il piede per contrastare Bessa. Lo spostatore di equilibri esce dal campo scornato. 5

ROMAGNOLI - Costretto ad abbattere Kean lanciato a rete da solo, ad inizio ripresa si sacrifica rimediando l’ennesimo giallo e una nuova squalifica in vista di Milan-Atalanta. Se però resta sempre solo a coprire tutto il reparto difensivo non sarà solo colpa sua. 5,5

RODRIGUEZ - La ciabattata al minuto 18 finirà negli annali delle giocate più ridicole della stagione. La fotografia del momento non proprio brillantissimo dello svizzero. Alla fine del primo tempo Gattuso lo lascia negli spogliatoi. 5

KESSIE’ - Grande inizio di partita, specialmente per la maggiore disponibilità al dialogo con i compagni. Una sua rasoiata dal limite subito dopo il vantaggio del Verona meriterebbe maggior fortuna, ma Nicolas respinge. Cala alla distanza come quasi tutti i suoi compagni di squadra, ma è vero quello che dice Gattuso: è in crescita. 6

MONTOLIVO - Sta diventando un esperto nello spezzare le ripartenze degli avversari. Gioca una prima frazione di gioco all’altezza delle sue ultime prestazioni, poi ad inizio ripresa cala sensibilmente sbagliando diversi appoggi e Gattuso lo sostituisce con Locatelli. 6

BONAVENTURA - Meno brillante del solito, perde sempre il momento giusto per servire il compagno smarcato. Se c’è qualcosa di veramente diverso rispetto al Milan delle ultime due vittorie è proprio la prova di Jack. 4,5

SUSO - Il solito mago. I suoi giochetti «palla c’è-palla non c’è» fanno impazzire i difensori del Verona. Almeno nella prima parte di gara cerca meno la conclusione e più i compagni, ma nessuno si fa trovare pronto. Allora ricomincia a tirare in porta da tutte le parti, ma oggi la mira non è quella giusta. Alla fine Orsato gli sventola sotto al naso un rosso inspiegabile togliendolo di mezzo dai prossimi delicati incontri del Milan. 6

KALINIC - Inizio pimpante, pare addirittura in grado di trovare il modo per comunicare con la principale fonte del gioco rossonero, Suso. Bello anche il tiro a giro al 18’, deviato in angolo di un soffio, però si conferma mai reattivo sulle decine di palle vaganti nell’area veronese. Dopo 6 secondi della ripresa si trova un pallone perfetto sul destro ma ne viene fuori un tiraccio lento e svirgolato che la difesa veronese rende innocuo facilmente. Per Gattuso è troppo e l’ennesima sostituzione è inevitabile. 4,5

BORINI - Si fa bruciare in elevazione da Caracciolo in occasione del gol veronese. Un errore che macchia inesorabilmente la sua prestazione. Prova a rifarsi con una bella intuizione che smarca Suso solo davanti al portiere al 37’, ma lo spagnolo si fa respingere ancora una volta la conclusione. Allo scadere del primo tempo l’arbitro Orsato gli risparmia il cartellino rosso per una sbracciata che avrebbe segnato irrimediabilmente le sorti del match. Nella ripresa Gattuso, invece di lasciarlo negli spogliatoi, lo ripropone da terzino, Borini lo ripaga facendosi sorprendere da Kean che segna il gol del raddoppio. 4,5

CUTRONE - Stavolta la sua carica agonistica non contagia i compagni. Anzi, è lui a rimanere frastornato dal pessimo atteggiamento dei compagni nella ripresa. A 5 minuti dalla fine prova a riaprire il match con un colpo di testa che bacia il montante. Non è giornata e si vede. 6

ANDRÈ SILVA - Ancora una volta Gattuso lo chiama in causa per sostituire il fischiatissimo Kalinic. Il portoghese però conferma di avere tante doti tecniche ma poca cattiveria sotto porta. Il colpo di tacco tentato al 15’ quando c’era solo da scaraventare la palla in porta è paradigmatico di un processo di crescita che sarà inevitabilmente ancora lungo. 5

LOCATELLI - s.v.

GATTUSO - Un Milan double face si incarta sul campo stregato di Verona. Nel primo tempo la manovra scorre fluida e la palla circola bene, tanto che i rossoneri tirano ben 13 volte in porta nella prima frazione di gioco. Poi però, dopo il raddoppio dei gialloblu in contropiede, la squadra di Gattuso si sfalda. Il tecnico ci mette del suo con alcune mosse sbagliate, come la sostituzione Cutrone per Rodriguez, con Borini costretto a fare il terzino. 5