27 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Formula 1 | Test Abu Dhabi

Il 2018 inizia bene per la Ferrari: Raikkonen è il più veloce

Due giorni dopo il GP conclusivo del 2017, ad Abu Dhabi sono scattati i primi test per la prossima stagione, dedicati soprattutto a provare le nuove gomme Pirelli. E Kimi è già in testa

Kimi Raikkonen al volante della Ferrari nei test di Abu Dhabi
Kimi Raikkonen al volante della Ferrari nei test di Abu Dhabi ( Pirelli )

ABU DHABI – Per il calendario siamo ancora a novembre 2017, ma la Formula 1 è già proiettata nel 2018: due soli giorni dopo il Gran Premio conclusivo del Mondiale, infatti, i motori si sono riaccesi sullo stesso circuito di Abu Dhabi per i primi test in vista della prossima stagione. E l'annata è iniziata bene per la Ferrari, che con Kimi Raikkonen ha staccato il miglior tempo di giornata poco prima della pausa pranzo: 1:37.768, otto decimi più lento del crono delle qualifiche di sabato scorso, ma di quasi tre decimi più veloce rispetto alla Red Bull di Daniel Ricciardo e di quasi otto rispetto alla Mercedes di Lewis Hamilton.

Collaudi delle coperture
Il principale obiettivo di queste prove è collaudare le nuove gomme che la Pirelli ha progettato per il prossimo campionato, a partire dalla neonata mescola più morbida di tutte, la hypersoft. Iceman ha completato 99 giri, testando diversi tipi di pneumatici in specifica 2018, che ha sottoposto a prove sia di giri veloci al mattino che di simulazioni di gara nel pomeriggio. Domani cederà il testimone al suo compagno di squadra Sebastian Vettel, che sarà impegnato in macchina per l'ultima volta dell'anno.

Gli altri
Mentre la maggior parte degli obiettivi erano puntati su Robert Kubica, in corso di valutazione da parte della Williams per un'eventuale posto da titolare per la prossima stagione, questo martedì ha segnato anche l'uscita finale di Fernando Alonso con la McLaren motorizzata Honda. E, anche stavolta, per il campione asturiano le cose non sono andate benissimo: in mattinata è finito in testacoda e contro le barriere, costringendo i commissari ad interrompere la sessione con la bandiera rossa. Poi Nando è tornato in pista compiendo in totale 115 giri, il migliore dei quali gli è valso il sesto posto in classifica, ma siamo sicuri che non veda l'ora di montare il suo nuovo motore Renault.