15 novembre 2019
Aggiornato 13:30

Verso Svezia-Italia, tegola in attacco per Ventura: si blocca Zaza

A 24 ore dall’andata dello spareggio mondiale, il commissario tecnico azzurro è costretto a rinunciare ad una delle punte scelte nel 3-5-2 iniziale. Pronte le alternative senza cambiare modulo tattico

Giampiero Ventura, commissario tecnico della Nazionale
Giampiero Ventura, commissario tecnico della Nazionale ANSA

STOCCOLMA - Svezia-Italia, gara di andata valida per lo spareggio che porta ai mondiali di Russia del prossimo giugno, è ormai alle porte e Giampiero Ventura freme in vista della partita più importante da quando guida la nazionale azzurra. Il modulo da schierare a Stoccolma contro gli scandinavi è certo: 3-5-2 che assicura copertura e spinta in avanti, ma proprio quando tutto sembrava andare per il meglio, ecco la notizia che gela il ritiro italiano, ovvero lo stop di Simone Zaza, dato per titolare in avanti assieme a Ciro Immobile. L’attaccante del Valencia (9 reti in Liga dall’inizio della stagione) ha sentito dolore al ginocchio sinistro, riacutizzarsi di un infortunio pregresso e ormai superato; Ventura proverà fino all’ultimo a recuperare l’ex juventino, ma filtra pessimismo a riguardo e Zaza difficilmente sarà a disposizione per la gara in Svezia.

Alternative

Peraltro Ventura non ha neanche tempo di prendersela troppo col destino: deve infatti ora studiare le contromosse e le alternative. Lo schieramento resterà sempre il 3-5-2, con Immobile a quel punto assistito da Belotti (che però non è ancora al 100% della condizione) o da Eder che nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa difficilmente ha deluso e che, a volte anche la scaramanzia conta, è l’uomo che ha deciso l’ultimo Svezia-Italia disputato, ovvero la seconda gara del girone eliminatorio agli scorsi Europei di Francia. Certo è che il commissario tecnico azzurro, tanto bistrattato dalla critica, è anche parecchio sfortunato: nel momento decisivo della stagione, quando l’Italia si sta giocando l’accesso alla coppa del mondo; prima l’infortunio di Belotti, poi quello leggero di Immobile ed ora anche Zaza. Le bocche da fuoco azzurre rischiano di sputare acqua proprio quando sarebbero servite fiamme altissime.