4 marzo 2021
Aggiornato 17:00
MotoGP | Gran Premio d'Australia

Gli alleati di Dovizioso: Lorenzo, Petrucci e... Valentino Rossi?

Andrea è carico dopo la vittoria di Motegi, ma sa che a Phillip Island avrà vita più dura a tenersi dietro Marquez. Eppure, se lo spagnolo è l'unico di casa Honda a lottare per le prime posizioni, Desmodovi può contare sull'aiuto della nutrita pattuglia Ducati... e forse anche del connazionale Vale

Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso nella conferenza stampa del giovedì a Phillip Island
Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso nella conferenza stampa del giovedì a Phillip Island Michelin

PHILLIP ISLAND – Non potrebbe arrivare più in forma e più carico all'appuntamento con il Gran Premio d'Australia, Andrea Dovizioso, sull'onda del quinto successo stagionale colto domenica scorsa a Motegi, proprio in casa Honda: «Più che della battaglia vinta all'ultimo giro, lunedì ero contento della velocità che ho mostrato durante la gara – racconta Desmodovi nella consueta conferenza stampa di rito del giovedì – È stato molto importante per me, per il team, per essere competitivi per il campionato. Ora vediamo cosa si può fare per le ultime tre gare». Stavolta, però, la strada da percorrere si preannuncia più in salita: perché la pista di Phillip Island sembra più favorevole al suo rivale Marc Marquez che a lui. «Il duello della settimana scorsa è stato molto bello, ha fatto divertire tutti, e spero che continueremo così – prosegue il ducatista di Forlì – Sappiamo che su questa pista sulla carta sono in molti a poter andar forte, specialmente Marc, perciò sarà difficile. Dobbiamo goderci il momento e continuare a lavorare in questo modo rilassato, cercando di migliorare nel corso del weekend, come abbiamo fatto tante volte nel corso di questa stagione».

Dalla parte di Dovi
Eppure lo sfidante iridato può contare su una serie di armi in più rispetto al campione Marquez, che si ritrova a lottare sostanzialmente da solo, unico della pattuglia Honda a presidiare le posizioni che contano. A poter dare una mano ad Andrea, infatti, ci sono almeno altre due Desmosedici GP17, che nelle ultime gare si sono sempre affacciate alla zona podio: quella ufficiale di Jorge Lorenzo e quella satellite di Danilo Petrucci. L'altro italiano, portacolori del team Pramac, mette le mani avanti: «Non credo che Dovi abbia bisogno del mio aiuto, perché è quasi sempre più veloce di me e non gli servono ordini di scuderia – ha risposto il pilota di Terni – Credo che ognuno correrà per sé, anche perché non abbiamo avuto indicazioni dalle squadre». Ma a confermare che uno scenario del genere non è affatto escluso ci pensa il team manager Davide Tardozzi: «Potrebbe aiutarci anche Petrucci, ma continuo a pensare che Jorge farà la gara che nessuno si aspetta – dichiara alla Gazzetta dello Sport – E poi, se servirà... Lui è un aziendalista vero, molto di più di quanto la gente pensi, nel senso che Jorge è molto calato all'interno della squadra e non c'è bisogno di ricordarglielo. Aiutare Dovizioso vorrebbe dire aiutare Ducati. Non abbiamo parlato di ordini di squadra, ma se si dovesse presentare una situazione credo che ci arriverà da solo: se lo dico è perché ne ho la certezza». E poi c'è un altro pilota, che con la Rossa di Borgo Panigale non c'entra niente, ma che secondo i più maliziosi sarebbe ben contento di dare un aiutino sottobanco al suo connazionale, pur di far perdere Marc Marquez e vendicarsi del biscotto di due anni fa: Valentino Rossi...