6 luglio 2020
Aggiornato 03:30
Calciomercato

Ancora due indizi: c’è Conte a giugno per il Milan

Continuano a crescere le indiscrezioni relative ad un probabile futuro al Milan dell’attuale tecnico del Chelsea. Oggi anche la stampa inglese ha ipotizzato uno scenario simile e poi ci sono quei contatti sussurrati tra Conte e Bonucci, attuale capitano del Milan e fedelissimo del tecnico dai tempi della Juve.

Un'immagine di gioia di Antonio Conte
Un'immagine di gioia di Antonio Conte ANSA

MILANO - Se tre indizi fanno una prova, tre indiscrezioni fanno una notizia? No, forse l’equazione non produce lo stesso risultato, ma la sensazione che ci si possa trovare di fronte a qualcosa di molto vicino ad un’autentica bomba di mercato cresce di giorno in giorno. Nella giornata di ieri avevamo raccontato la voce raccontata dal Corriere dello Sport secondo cui il Milan e Antonio Conte sarebbero i promessi sposti per giugno 2018.

Contatti Bonucci-Conte
A corredo di un tale sussurro è arrivato il rilancio da Milano: l’attuale allenatore del Chelsea avrebbe iniziato a ricevere continui segnali dal capoluogo lombardo, a firma di Leonardo Bonucci, principale alfiere dei primi tre scudetti consecutivi della Juve di Conte e attuale capitano coraggioso del nuovo Milan cinese. Il difensore azzurro è sempre stato uno dei fedelissimi del tecnico leccese, il quale, una volta arrivato a Londra, ha fatto di tutto per acquistarlo e portarlo a Stamford Bridge. Senza riuscirci. A giugno però potrebbe ritrovarlo a Milanello.

Voci dall’Inghilterra
A conferma di questo concerto a più voci, questa mattina si è levato potente un acuto dalla perfida terra d’Albione, da sempre terra di scoop, specialmente in ambito di mercato. Secondo il Mirror, ci sarebbe il Milan dietro i tentennamenti del tecnico del Blues, sempre più orientato a lasciare Londra per fare ritorno in Italia. Un po’ per nostalgia, un po’ perchè il feeling con la dirigenza del Chelsea, malgrado una Premier League vinta al primo anno e di certo non da favoriti, non è mai maturato.
L’estate appena conclusa anzi, complice una campagna acquisti che Antonio Conte non ha ritenuto all’altezza delle ambizioni del club, ha ulteriormente ampliato la distanza tra manager e dirigenza, rappresentata in tutto e per tutto da Marina Granovskaia, direttrice della società e braccio destro di Roman Abramovich.

Il compito del Milan
Certo, la stagione è lunga e potrebbero accadere ancora tante cose. Intanto il Milan deve fare la sua parte, conquistando l’indispensabile accesso alla prossima edizione della Champions League e cominciando a rimettere a posto i conti (ci sono circa 300 milioni da restituire - o rifinanziare - al fondo statunitense Elliott). A quel punto Antonio Conte potrebbe davvero essere stuzzicato dall’idea di tornare in Italia e riportare al trionfo nazionale un club storico, stavolta il Milan, come già successo con la Juve di qualche anno fa che arrivata da una retrocessione in B e un paio d’anni di umiliazioni a catena. I tifosi rossoneri hanno già iniziato a fare il conto alla rovescia.

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