8 dicembre 2019
Aggiornato 19:00

Tifosi del Milan: un plebiscito per il ritorno in rossonero di Ancelotti

Il popolo milanista sembra aver le idee chiarissime circa il futuro della panchina ad oggi occupata da Montella. L’esonero del tecnico emiliano dal Bayern Monaco non li ha lasciati indifferenti

Carlo Ancelotti ha allenato il Milan dal 2001 al 2009
Carlo Ancelotti ha allenato il Milan dal 2001 al 2009 ANSA

MILANO - Come un fulmine a ciel sereno da Monaco di Baviera, in pieno periodo di Oktober Fest, arriva la notizia che Carlo Ancelotti è stato cacciato senza tanti complimenti dal Bayern Monaco dopo un avvio di stagione a singhiozzo e con la botta finale dello 0-3 incassato dai bavaresi a Parigi mercoledì sera. Non è bastato lo scudetto dell’anno scorso, Ancelotti aveva ormai rotto con l’ambiente e soprattutto con gran parte dello spogliatoio del Bayern, soprattutto coi senatori, da Ribery a Lewandowski, da Muller a Robben.

Certi amori non finiscono…

E così, ecco che in meno di un battito di ciglia i social network si riempiono di appelli di tifosi milanisti, impazziti per il possibile ritorno di Ancelotti a Milanello dopo quasi 10 anni e soprattutto dopo le 8 stagioni trionfali dell’allenatore reggiano sulla panchina rossonera, unite ai grandi successi da calciatore. Già nell’estate del 2015 il Milan avrebbe voluto riportare Ancelotti in Italia, ma quella volta fu lui a declinare l’offerta, mentre stavolta il tecnico emiliano potrebbe davvero ripensarci e tornare sui suoi passi, a scapito di un Vincenzo Montella le cui quote di gradimento nei cuori dei sostenitori milanisti sono in continuo ribasso. L’amore e l’affetto per Carlo Ancelotti hanno portato il popolo del Milan ad invadere bacheche e diari virtuali di link e frasi di speranza, i «torna da noi» non si sono più contati nel giro di pochissimi minuti, uniti anche a qualche frase scoraggiante su Montella. Qualcuno ha anche scritto su Facebook: «Ora abbiamo anche una valida alternativa immediata, via Montella, dentro Ancelotti e vinciamo lo scudetto».

Quanto c’è di vero?

Ottimismo ed entusiasmo, tutto ciò che è mancato al Milan dopo la sconfitta di domenica contro la Sampdoria, anche se ovviamente gli eccessi (positivi o negativi che siano) difficilmente portano a risultati positivi. Nessuno al momento sa se la dirigenza del Milan pensi realmente ad Ancelotti come possibile sostituto di Montella, nessuno sa se Ancelotti avrebbe voglia di rimettersi in gioco immediatamente dopo l’esperienza tedesca, ma soprattutto nessuno sa se la società rossonera voglia effettivamente cambiare allenatore ora, con la stagione iniziata da poco e col progetto legato a Montella in pieno svolgimento; sfiduciare l’allenatore ora potrebbe essere un clamoroso autogol, nonostante le certezze che potrebbe portare un tecnico così esperto e padrone dell’ambiente milanista, e nonostante tanto incondizionato amore dei milanisti verso il tecnico capace di raggiungere ben 3 finali di Coppa dei Campioni in 5 anni.