27 maggio 2020
Aggiornato 15:00
Calciomercato

Milan-Donnarumma: accordo totale, ma Raiola vuole di più

L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone ha fatto luce sulla più complicata faccenda dell’estate 2017, quella del rinnovo contrattuale di Donnarumma: «Siamo molto vicini all’accordo con il ragazzo e la famiglia, non con il procuratore».

Il portiere del Milan Donnarumma
Il portiere del Milan Donnarumma ANSA

MILANO - Forse al Milan hanno cantato vittoria troppo presto. Non che il rinnovo contrattuale di Gigio Donnarumma, un quinquennale a 6 milioni di euro l’anno, più ingaggio del fratello Antonio anche lui lautamente stipendiato (un altro milione annuo), rischi di saltare, ma forse è ancora prematuro parlare di caso risolto.
La conferma è arrivata proprio dal neo amministratore delegato del Milan Marco Fassone, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione della squadra rossonera: «Qualche giorno fa c'è stata una fuga un po' troppo in avanti sui media, quando sembrava tutto fatto. La situazione è piuttosto semplice ma il finale è ancora avvolto dalla nebbia. Dopo il primo no, c'è stata una riapertura, più chiacchierate e una nuova offerta riformulata all'entourage. Ci sono ancora aspetti da limare ma credo che questa possibilità possa piacere a tutti. Gigio è convocato per l'11 luglio dunque ci aspettiamo una risposta in tempi rapidi. Anche perchè non ci sono più elementi che potrebbero rallentare la situazione. Mi aspetto una risposta nel giro di pochi giorni».

L’ostacolo Raiola
L’ostacolo, ça va sans dire, è ancora una volta rappresentato da quell’osso duro di Raiola, sul quale Marco Fassone ha le idee chiare: «Mino fa il suo lavoro. È un agente che cerca di ottimizzare il guadagno al massimo, per lui e il suo assistito. Normale che spinga per avere certe richieste economiche, ma per noi sono irraggiungibili».
Cerchiamo allora di capire qual è l’ordine di grandezza delle problematiche che ancora impediscono il positivo esito della trattativa. «Personalmente ho la sensazione che siamo molto vicini all’accordo con il giocatore e la sua famiglia - la ventata di ottimismo di Fassone -, fermo restando che non vogliamo scendere ad altri tipi di compromessi».
Sul tavolo c’è ovviamente l’annosa questione della clausola (o magari più di una) rescissoria, ma non solo: «Il pacchetto è ampio e riguarda il discorso retribuzione, i benefit, una commissione, e naturalmente le possibili clausole sulla futura vendita del giocatore».

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