30 ottobre 2020
Aggiornato 21:00
Il video-editoriale per il Diario Motori

Beltramo e Corgnati: Questo Dovizioso è da 10. E da Mondiale

Pienissimi voti per Andrea, che bissa il Mugello superando una prova difficile, e ora crede davvero di poter essere un pilota da campionato. In casa Yamaha, Maverick Vinales torna sulla terra, mentre Valentino Rossi punta tutto sulle soluzioni che ha chiesto di provare nei test di domani

BARCELLONA – A sette giorni di distanza, anche il Gran Premio di Catalogna lo vince lui: «Andrea Dovizioso ha bissato il Mugello – racconta il nostro Paolo Beltramo – Da Sepang dell'anno scorso è cresciuto in sicurezza, in consapevolezza. Gli mancava quel pelo che forse ha trovato. Per il momento è diventato la punta di diamante della Ducati, ma anche Jorge Lorenzo si è messo in mostra: è andato davanti per qualche giro all'inizio, poi ha perso posizioni e si è ripreso». Ora che è secondo in campionato, a sette punti dalla vetta, può davvero puntare al titolo? «Evidentemente sì. Questa era una prova difficile e l'ha superata a pienissimi voti: è stato lì, ha lasciato sfogare Pedrosa, è stato tranquillo pur potendo andare più forte per la prima metà della gara, e alla fine se n'è andato e ha dato lo strappo. Prima pensava di essere un pilota da campionato, ma ora ci crede».

Le case giapponesi
Bilancio differenziato in casa Honda: «Dani Pedrosa più deluso, Marc Marquez anche divertente, si è preso in giro per le tante cadute». E anche per la Yamaha ci sono due strade diverse. Valentino Rossi attacca la moto, i cui problemi lui aveva messo in luce fin dall'inizio: «Ma Vinales andava così bene, era sempre primo, e non poteva dire niente. Ma a lui questa moto non è mai piaciuta. Per i test di domani porteranno delle novità, che non ha voluto raccontare, si parla di un telaio nuovo, chieste dopo i test di Jerez, una pista simile, con poca aderenza e tanto caldo». Il suo compagno di squadra, invece, se la prende con le gomme: «Forse Michelin non è in grado di garantire una stabilità. Ma Vinales è tornato sulla terra».