25 maggio 2022
Aggiornato 02:30
La rivelazione dell'anno venera il fenomeno di Tavullia

Johann Zarco, il podio è solo l'inizio: «Prenderò il posto di dio Valentino Rossi»

Come all'esordio in Qatar, anche di fronte al suo pubblico a Le Mans il 26enne francese è subito scattato in testa. E stavolta non ha sbagliato lui, ma il Dottore, aprendogli le porte del secondo posto dopo sole cinque gare in MotoGP. Chissà che un giorno non gli ceda pure la moto...

Johann Zarco in parco chiuso a Le Mans
Johann Zarco in parco chiuso a Le Mans Foto: Michelin

LE MANS – Un fine settimana che non dimenticherà mai. Con soli quattro Gran Premi alle spalle in MotoGP, Johann Zarco ha già provato la gioia di salire sul podio della classe regina, per giunta proprio di fronte al suo pubblico di casa di Le Mans. Oltre all'emozione di ritrovarsi per qualche giro al comando della gara, che già gli era capitata all'esordio in Qatar, prima di concludere la sua gara con una caduta: «Che devo dire, da subito mi sono trovato bene nelle prime curve... – scherza il 26enne transalpino – Così, siccome partivo dalla prima fila, ci ho riprovato. Mi sono ritrovato in testa e nella mente è passato un flash del Qatar. Mi sono detto: 'Non sbagliare di nuovo', ma le condizioni erano migliori ed è stato più facile rimanere in moto».

Errori altrui
Il suo transito in vetta è comunque durato poco: «Quando Vinales mi ha superato è stato grandioso, perché ho visto che lui andava fortissimo, ma io riuscivo a stargli dietro – prosegue il due volte campione del mondo di Moto2 – Penso che questa sia stata la chiave del mio podio, perché ho tenuto il suo passo e siamo scappati via. Poi, alla fine, quando mancavano pochi giri, Valentino era velocissimo e mi ha passato. Io mi sarei accontentato anche del terzo posto, ma quando ha iniziato a lottare con Maverick ho pensato: 'Questo è un circuito stretto, potrebbe succedere qualcosa'. E qualcosa è successo». Stavolta, infatti, a cadere è stato Valentino Rossi, e Zarco lo ha ringraziato andandosi a prendere il suo secondo posto: «Sono contentissimo, non sono mai stato così forte, merito anche dell'energia positiva che mi hanno trasmesso i tantissimi tifosi che c'erano qui. Sto imparando e mi sto divertendo».

Primo passo
Ma quello francese è stato un fine settimana importante per Zarco fin dall'inizio: già al giovedì, infatti, era arrivato l'annuncio della sua riconferma anche per il 2018 da parte del suo team, la Tech3, squadra satellite Yamaha. «Forse avremmo potuto aspettare un po' più a lungo per prendere questa decisione – ha spiegato il team principal Herve Poncharal, anch'egli transalpino – Ma lui mi ha detto che era contento e pronto a impegnarsi con noi, e io sono molto orgoglioso di essermi meritato la sua fiducia. Ci ha già portato entusiasmo, gioia e ci ha restituito il nostro orgoglio, quello che ha fatto nelle sue prime gare è davvero impressionante, ma sono sicuro che il meglio deve ancora venire». Già, perché la volontà di Johann di rimanere nell'orbita della Yamaha non è per nulla casuale, come non è casuale la scelta di tempo di far scadere il suo nuovo contratto a fine 2018. Proprio il momento in cui Valentino Rossi dovrebbe annunciare il suo ritiro dalle corse. E non è un segreto per nessuno che proprio il giovane talento di Cannes, la rivelazione di questa stagione di MotoGP, sia tenuto sotto stretta osservazione dalla casa di Iwata, anzi sia addirittura potenzialmente in cima alla lista dei sostituti del Dottore. «Sono in attesa di prendere un giorno il posto di dio», si è lasciato scappare tra le risate alla Gazzetta dello Sport. E chissà se il pilota che Zarco venera, dopo avergli ceduto il secondo gradino del podio domenica, non gli cederà prima o poi anche la sua moto.