25 maggio 2022
Aggiornato 01:30
Le moto di Tokyo costrette a inseguire in Francia

Cucù, il dominio Honda non c'è più. Marc Marquez: «A Le Mans facciamo fatica»

A sole due settimane dal monopolio di Jerez, il rapporto di forze con la Yamaha si è ribaltato: «Questa non è una pista adatta a noi», ammette il campione del mondo, solo quinto nelle qualifiche di oggi. E il vincitore dell'ultima gara, Dani Pedrosa, non va oltre il tredicesimo posto

Marc Marquez in azione sulla sua Honda a Le Mans
Marc Marquez in azione sulla sua Honda a Le Mans Foto: Michelin

LE MANS – Si sono dovuti risvegliare dal sogno, ed è stato anche un risveglio molto brusco. Il dominio incontrastato della Honda visto due settimane fa è svanito tutto d'un colpo. È bastato che il circus della MotoGP trasferisse le sue tende da Jerez a Le Mans, una pista dalle caratteristiche diametralmente opposte all'ultima (alta aderenza dell'asfalto e temperature molto basse), infatti, perché anche i valori in campo si ribaltassero. E la moto di Tokyo non riuscisse più ad adattarsi a queste condizioni tanto bene quanto la rivale Yamaha. Così, mentre stavolta sono stati Maverick Vinales e Valentino Rossi a siglare la doppietta in qualifica, Marc Marquez non è andato oltre la quinta piazza in griglia di partenza. «Sapevamo che questo era un circuito in cui normalmente avremmo fatto un po' più fatica rispetto agli altri, ma dopotutto non siamo poi così distanti – la prende con filosofia Magic Marc – Non abbiamo ancora raggiunto il livello che avremmo voluto, ma lavoreremo sodo oggi pomeriggio controllando i dati e speriamo di riuscire ad avvicinarci un altro po' nel warm up di domani. Finora in questo weekend abbiamo avuto a disposizione solo una sessione con pista completamente asciutta, perciò è stato come se il quarto turno di prove libere fosse il primo. E con il nuovo asfalto avremmo avuto bisogno di più tempo e più giri per mettere a punto la moto e adattare lo stile di guida». Come se non bastasse, ci si sono messe anche due cadute: una durante il quarto turno di libere, l'altra all'inizio delle qualifiche. Una scena che si ripete spesso, quando il campione del mondo è costretto a guidare al limite. «Entrambe sono avvenute alla stessa curva – racconta il numero 93 – Nelle prove libere perché stavo cercando il limite, in qualifica perché avevamo modificato un po' l'assetto e probabilmente avrei dovuto affrontare la curva in modo un po' diverso. Mi sentivo pronto per il secondo tentativo ma in quel caso ho avuto un piccolo problema con la gomma e non sono riuscito a compiere un giro perfetto. In ogni caso, ovviamente darò il massimo in gara».

Pedrosa addirittura in quinta fila
Molto peggio è andata al suo compagno di squadra Dani Pedrosa: il vincitore dell'ultimo Gran Premio non è infatti riuscito a superare la tagliola delle pre-qualifiche e si è dovuto fermare alla tredicesima piazza. «Questo weekend è stato piuttosto difficile in generale, a causa del meteo che ci ha messo in crisi con la temperatura delle gomme – spiega il Baby Samurai – Poi stamattina durante la terza sessione di prove libere ho avuto dei piccoli problemi con la moto che non mi hanno consentito di migliorare il mio tempo ed entrare direttamente nella fase finale delle qualifiche. Il quarto turno è andato piuttosto bene, ho dimostrato di avere un buon passo e quello è il lato positivo che posso trarre dalla giornata di oggi. È andata allo stesso modo anche nell'eliminatoria delle qualifiche: ero veloce ma purtroppo non abbastanza per conquistare il passaggio del turno. Comunque ora devo pensare a domani, devo restare molto concentrato sulla partenza e sulla prima chicane e anche provare ad essere piuttosto aggressivo nei giri iniziali per recuperare posizioni. Cercherò di fare del mio meglio e vedrò come andrà a finire».