24 gennaio 2021
Aggiornato 00:00
Le dichiarazioni alla vigilia del Gran Premio inaugurale di Melbourne

È un nuovo Vettel, ottimista ma con i piedi per terra: «Lavoriamo e vinceremo»

Sebastian si presenta al via del Mondiale 2017 di Formula 1 in Australia sfoggiando, nella prima conferenza stampa, un atteggiamento di nuovo sorridente e più maturo. E Lewis Hamilton confessa: «Lui favorito, si tiene a freno»

Sebastian Vettel nella conferenza stampa del Gran Premio d'Australia
Sebastian Vettel nella conferenza stampa del Gran Premio d'Australia Ferrari

MELBOURNE – Sorridente, ottimista, ma anche controllato, perfino saggio. È un Sebastian Vettel inedito quello che si è seduto al tavolo della prima conferenza stampa della stagione 2017 di Formula 1, a Melbourne. Un Vettel che ha ritrovato il buonumore giovanile dei tempi dei suoi trionfi in Red Bull, ma che è anche visibilmente maturato grazie alle sofferenze vissute l'anno passato in Ferrari. Per questo, nonostante si presenti al via del Gran Premio inaugurale in Australia con i galloni del favorito, almeno stando ai risultati dei test pre-campionato, oggi ha imparato a dosare sapientemente le speranze e il realismo. La convinzione di aver lavorato bene durante l'inverno insieme a tutta la sua Scuderia, al di là dei tempi nelle prove che talvolta possono risultare bugiardi, e il rispetto per i suoi temibili avversari della Mercedes: «Per ora non sappiamo ancora niente, perciò penso che per tutti noi sarà emozionante avere una prima impressione sabato e domenica – dichiara ai giornalisti il quattro volte campione del mondo – L'anno passato molte novità che abbiamo introdotto non sono andate come ci aspettavamo, quindi per il 2017 ci siamo davvero concentrati per cercare di fare un lavoro migliore sia in officina che nei test pre-campionato. Non penso che i tempi nelle prove siano stati cruciali, credo invece che conti molto di più quello che sapremo dimostrare da qui in poi. Vedremo: non conoscendo i programmi che hanno seguito gli altri, siamo un po' all'oscuro. Ma per quanto ci riguarda possiamo ritenerci ragionevolmente soddisfatti: abbiamo percorso un numero di chilometri decente senza incontrare grossi problemi sulla vettura, perciò speriamo che questo buon momento continui anche nella prima gara».

La stagione inizia ora
Un messaggio lanciato agli avversari, quello del ferrarista tedesco, ma anche ai suoi tifosi. Crederci, stavolta, è lecito: ma non lo è illudersi che il Mondiale possa essere un'impresa facile. «Ora siamo a marzo, la lotta per il titolo si deciderà a ottobre-novembre – prosegue Seb – Guardando la prestazione delle vetture noi ci aspettavamo di fare un grosso passo in avanti ed è questa la sensazione che abbiamo ottenuto in pista. Questo è ciò che abbiamo dichiarato quando siamo scesi dalla macchina, che si tratta di un grosso passo in avanti. Ma non è interamente corretto confrontarla con quelle degli anni scorsi perché il regolamento è cambiato e queste saranno le monoposto più veloci che abbiamo mai guidato. Stiamo facendo del nostro meglio per recuperare. Quanto successo avremo resta da vedere. Man mano che la stagione andrà avanti, le vetture progrediranno molto e diversi team cresceranno. Chiunque riuscirà a mantenere una buona posizione dall'inizio alla fine dell'anno avrà una chance. Non so quali siano le aspettative all’esterno ma noi, come team, non ce ne facciamo proprio. Speriamo di essere coi primi, questo è il nostro obiettivo e per arrivarci bisogna lavorare molto. Ci concentreremo su ogni singolo passo avanti e continueremo a spingere».

Hamilton all'inseguimento
Vettel, insomma, alla vigilia dei trent'anni sembra davvero cresciuto, di pari passo con la sua Ferrari. Tanto che non solo la forza dimostrata in pista dalla nuova Rossa, ma anche questo atteggiamento del suo leader hanno dichiaratamente impressionato il tre volte iridato Lewis Hamilton, che non esita ad ammettere: «Al momento vedo la Ferrari davanti a tutti. Penso che saranno sicuramente i favoriti, ma lo scopriremo affrontando il weekend. Sebastian di solito è molto più entusiasta, si vede che sta cercando di tenersi a freno». La ragione sostiene che difficilmente una corazzata come quella tedesca può aver visto svanire tutto il suo enorme vantaggio in un colpo solo. Quel che è certo, tuttavia, è che quest'anno, per vincere, dovrà sudare sette camicie: «Avere più team e più piloti in lotta per le vittorie è il senso delle corse – conclude l'anglo-caraibico – Credo che nessun team abbia mai continuato a vincere anche dopo un cambio di regolamenti: ci proviamo noi. Siamo qui per fare un'impresa che non è mai riuscita prima. Se siamo nella giusta posizione per riuscirci lo scopriremo, ma ho fiducia che il mio team ci possa riuscire». Il bello è che stavolta può riuscirci anche la Ferrari.