21 agosto 2019
Aggiornato 08:30

Petagna: «Un onore stare qui»

Parli di futuro e, nell'aula magna di Coverciano, appaiono Alessandro Petagna, Simone Verdi e Leonardo Spinazzola. Sono alla prima convocazione in Nazionale e così raccontano il loro calcio.

Andrea Petagna
Andrea Petagna ANSA

COVERCIANO - Tanta emozione per la sua prima convocazione in Nazionale, stage esclusi, per Andrea Petagna. Il 21enne attaccante dell'Atalanta racconta il momento in cui ha ricevuto la convocazione per il doppio impegno contro l'Albania (valida per le qualificazioni mondiali) e Olanda (in amichevole): «Io ero all'aeroporto e stavo partendo con l'Under 21 quando mi ha telefonato il mio team manager. L'emozione è stata forte visto che sono al mio primo anno di serie A, devo ringraziare mister Ventura». Per Petagna non sarà facile perché la concorrenza in attacco è agguerrita: «E' un tipo di concorrenza che non si vince. Io sono qui per imparare soprattutto come si allenano i campioni. Belotti? Penso sia un attaccante pazzesco, ha fatto una caterva di gol, ho notato anche ieri la sua cattiveria in allenamento, anche io devo imparare ad essere cattivo, ad aggredire l'area. Penso sia l'attaccante più forte in Italia, al secondo posto metto Higuain che è un mostro sacro, poi Eder e Dzeko».

Verdi: «Convocazione inaspettata»
Convocazione inaspettata anche per Simone Verdi, attaccante del Bologna: «Dopo il mio infortunio non avevo fatto grandi prestazioni, poi invece è arrivata la telefonata. E' stata una cosa inaspettata la convocazione, però è stata un'emozione talmente grande. Con mister Ventura avevo già lavorato a Torino e quindi i concetti di gioco sono più o meno gli stessi - continua Verdi - Non ho mai avuto problemi con il mister a quel tempo, non ero ancora uomo io e dovevo maturare. Fu lui a portarmi a Torino, ed io avevo bisogno di mettere su qualche chilo per giocare ad alti livelli».

Spinazzola: «Buffon è un mito»
Altro debuttante è l'esterno sinistro dell'Atalanta, Leonardo Spinazzola: «Ho avuto la fortuna in Primavera di essermi allenato con dei grandi giocatori, come Buffon. Per me è un mito ed ogni volta che lo vedo mi metto a ridere perché mi emoziono sempre trovarmelo di fronte. Mi ha colpito in questi giorni di Nazionale allenarmi con grandi giocatori e l'organizzazione di tutto lo staff. Ringrazio mister Ventura perché con lo stage ci ha fatto entrare nell'ottica della Nazionale ed adesso già sappiamo quello che lui. Per me è un sogno ed un ambizione arrivare alla Juve visto che sono un giocatore di proprietà del club bianconero» conclude Spinazzola.