2 giugno 2020
Aggiornato 13:30
L'asso nella manica della Desmosedici

Dovizioso scopre la clamorosa carena Ducati: «A vederla è... simpatica!»

Andrea è stato il primo a portare al debutto in pista a Losail l'innovativa aerodinamica: «Era difficile ricreare un effetto simile alle vecchie alette, ma gli ingegneri ci sono riusciti. Deciderò io se usarla o meno, ma è sotto controllo»

Andrea Dovizioso in azione in Qatar con la nuova carena
Andrea Dovizioso in azione in Qatar con la nuova carena Ducati

DOHA – È stata la più fotografata di questa penultima giornata di test pre-campionato in Qatar, ha attirato i flash come nemmeno la più affascinante delle top model. È la nuova carena sfoderata a sorpresa dalla Ducati, dalle forme mai viste prima su una moto da corsa. «Quando la guardi di fronte, è abbastanza... simpatica!», sorride Andrea Dovizioso, il primo a portarla in pista. «Simpatica» è un gentile eufemismo per evitare di usare l'aggettivo «brutta», ma per quanto sotto il profilo estetico questa soluzione sia quantomeno discutibile, sotto quello aerodinamico si è rivelata indubbiamente efficace: «Dà un bell'effetto – spiega Desmodovi – Era difficile ricreare il carico aerodinamico dell'anno scorso senza le alette, ma i nostri ingegneri ci si sono avvicinati molto, hanno fatto un lavoro eccezionale». Il direttore generale Gigi Dall'Igna, insomma, è riuscito ancora una volta a mantenere la Rossa di Borgo Panigale all'avanguardia dello sviluppo dell'aerodinamica: «Ma la decisione finale se usarla o meno spetta a me, è normale e giusto che sia così – prosegue il pilota di Forlì – Il feeling del pilota è sempre più importante di tutto, a meno che i numeri non diano risultati evidenti agli ingegneri, è difficile che loro ti facciano pressione. Ma voi vi state preoccupando troppo di questa carena, io non sono per niente preoccupato. Non è quello l'aspetto che fa la differenza, in questo momento. Certamente domani cercheremo di raccogliere altre informazioni, ma non dobbiamo ancora prendere una decisione definitiva. Questa è una soluzione che si può introdurre facilmente anche nel corso del weekend di gara. Abbiamo dei numeri chiari e un'esperienza importante con le ali. La situazione è abbastanza sotto controllo, da questo punto di vista».

Dovizioso ai box di Losail
Dovizioso ai box di Losail (Ducati)

Classifica bugiarda
Per essere una pista storicamente amica della Ducati, tuttavia, oggi Losail non ha riservato particolari soddisfazioni alla Desmosedici, che Dovizioso non è riuscito a portare oltre la tredicesima posizione, a un secondo abbondante dalla vetta: «La classifica oggi non ci dice assolutamente la nostra competitività, per vari motivi – chiarisce lui – Abbiamo fatto molta più fatica ad essere veloci rispetto a ieri, ma non c'è niente di nuovo: quando c'è più vento e meno aderenza in pista, soffriamo di più. Abbiamo ancora certi problemi che ci trasciniamo dall'anno scorso, ma comunque restiamo tra i primi. Vinales, però, ha dimostrato anche stavolta di essere fortissimo, in condizioni difficili solo lui faceva certi tempi. È lui il problema, non la carena!». Ancor meno interessato al tempo è stato il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che non ha nemmeno montato le gomme morbide sul finale del turno, a differenza di tutti gli altri piloti (eccetto Marquez), chiudendo ottavo: «Diciamo che è un giorno positivo, a parte la classifica che è strana – racconta Por Fuera – Abbiamo provato un assetto diverso per darmi più fiducia nell'ingresso di curva, ma non erano grandi cose. I miglioramenti che ho trovato sono stati più sullo stile di guida che sulla moto. Le condizioni di pista non erano ideali per gli pneumatici morbidi quindi ho preferito fare tanti giri e conservarli per domani. Speriamo di riuscire a fare una simulazione di gara per capire come si comporta quella mescola sulla distanza. Oggi valutare a che punto siamo sul giro e sul passo è veramente difficile, ma qui vado meglio che su altre piste». Il dato più negativo della giornata per il campione maiorchino è stata la sua caduta a inizio sessione: «Ieri per la prima volta mi sono ritrovato al comando con la Ducati, oggi per la prima volta sono caduto – prosegue lui – Sono giornate speciali!». E la carena? «Oggi non ho avuto tempo di provarla, speriamo domani».

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