18 agosto 2019
Aggiornato 16:30

Fernando Alonso si ritira? Macché: «Sono più forte che mai»

L'anno scorso aveva dichiarato di voler appendere il casco al chiodo. Ora l'ex ferrarista ha cambiato idea, e si ripresenta al via di quella che rischia di essere un'altra stagione di rincorsa per la sua McLaren con le motivazioni a mille

ROMA – L'idea di appendere il casco al chiodo gli era balenata in mente nel 2016: «Non subito, fra un anno, quando scadrà il mio matrimonio con la McLarenaveva ammesso apertamenteIl problema sono io e questa F1 che non mi diverte più». Ma, in pochi mesi, Fernando Alonso sembra avere già cambiato idea. E, oggi che si avvicina al via della nuova stagione, la sua sedicesima in Formula 1, si sente «positivo, migliore che mai», come ha scritto lui stesso ai propri tifosi su Instagram. Nemmeno l'avvertimento del suo nuovo boss alla McLaren, Zak Brown, che il team non deve aspettarsi vittorie o podi nemmeno quest'anno, sembra spaventarlo: «Ho letto che Zak ha detto sarà difficile vincere, ma chissà. Dobbiamo essere cauti, perché alla fine della scorsa stagione prendevamo un secondo-un secondo e mezzo al giro dalla Mercedes: un distacco brutale. Ma io mi sto preparando come mai prima d'ora e ci proverò. Non si sa mai quello che potrà succedere, io darò tutto me stesso e i risultati li vedremo alla fine, è troppo presto per fare previsioni. Podi? Mi piacerebbe, mi piacerebbe».

Allenato come i giovani
Della stessa opinione è anche il suo storico fisioterapista e allenatore Fabrizio Borra, secondo cui a 35 anni il campione asturiano è al massimo della sua forma fisica: «Non lo vedo pensare che questa sia la sua ultima stagione in Formula 1 – ha spiegato alla radio spagnola Cadena Cope – Sta lavorando molto sodo, come nei suoi primi anni. Lo vedo calmo e motivato, si allena per sei ore al giorno, con la stessa concentrazione mentale di quando lottava per il titolo. Per i giovani piloti, la preparazione fisica per le nuove monoposto di quest'anno cambia molto, ma per i veterani no: Fernando ha adottato un programma simile a quello che adottava al suo debutto. All'epoca le macchine erano ancor più fisicamente impegnative di quelle che vedremo nel 2017».

Poche speranze per la Ferrari
Quanto alla lotta per il titolo, però, il due volte iridato è già sicuro di esserne fuori. La sua previsione è che la Mercedes sia sulla carta ancora la favorita d'obbligo, e che le uniche sorprese possano venire dalla Red Bull, mentre la sua ex squadra, la Ferrari, non la menziona nemmeno: «Di sicuro la Mercedes è sulla strada giusta per vincere, avendo conquistato gli ultimi tre campionati – ha dichiarato – Poi la Red Bull si adatterà bene alle nuove regole, ma dovremo vedere quanto bene, in realtà ancora non lo sappiamo. La F1 è sempre un'incognita, ma quest'anno ancora di più».