27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Cessione Milan

Il mistero buffo della cessione del Milan

Ufficiale l’ennesima proroga e il conseguente slittamento del closing al 3 marzo 2017. Sino-Europe Sports verserà altri 100 milioni a Fininvest come ulteriore caparra ma il mercato di gennaio sarà ancora una volta “condiviso” e soprattutto a costo zero. È arrivato il momento che qualcuno faccia chiarezza.

MILANO - Dopo l’anticipazione offerta ieri sera da parte di Milan TV, televisione ufficiale del club rossonero, è arrivata oggi anche la conferma ufficiale delle due parti, attraverso un comunicato stampa congiunto: «Fininvest e Sino-Europe Sports hanno raggiunto un accordo che proroga al 3 marzo 2017 il termine entro il quale realizzare il closing relativo alla compravendita della partecipazione detenuta dalla stessa Fininvest nell’AC Milan. L’accordo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fininvest riunitosi successivamente, prevede che entro il 12 dicembre Sino-Europe Sports accrediti a Fininvest un’ulteriore caparra di 100 milioni di Euro, dopo i 100 milioni di Euro già versati alla firma del contratto di compravendita. L’intesa sulla proroga, che era stata richiesta da SES, ribadisce che le modalità di gestione delle attività dell’AC Milan fino alla data del closing continueranno a basarsi sul principio di condivisione delle scelte».

Loschi individui

Che cosa sia accaduto, o che cosa stia ancora accadendo, per consentire ad alcuni loschi individui di esporre al pubblico ludibrio un pezzo di storia del calcio mondiale come l’Ac Milan, è ancora tutto da capire. E non ci si sorprenda per l'utilizzo del termine losco, di gran lunga il più appropriato visto che dei futuri proprietari del club rossonero continua ad esserci negata l’identità

Fatto sta che quello che il compianto Dario Fo definirebbe un «mistero buffo» e che per tutti gli amanti del football è ormai poco più di una barzelletta, per i tifosi rossoneri si sta rivelando un pozzo nero di cupezza e inquietudine, un rompicapo dalla soluzione impossibile, in parole povere un 

incubo senza fine.

Cessione a rate

Proviamo ad analizzare i fatti concreti: dopo i 100 milioni già versati ad agosto, ora i misteriosi acquirenti cinesi si apprestano a sborsare a sborsare entro il 12 dicembre altri 100 milioni come ulteriore caparra. Sarà, ma in tutto questo can can di autorizzazioni non concesse, ritardi nel trasferimento di fondi all’estero, ridicole manfrine imputate alla burocrazia di Pechino solo ed esclusivamente per sfuggire alle incombenze, l’unica cosa che appare evidente è l’imbarazzante tentativo di chiudere l’acquisto dell’Ac Milan con una sorta di rateizzazione sui generis per il pagamento dell’intera somma dei 520 milioni da versare a Fininvest.

Mercato a costo 0

A rendere ancor più inaccettabile tutto questo indecoroso teatrino, ecco arrivare le ultime notizie sul fronte mercato. Come anticipato da quel gran volpone di Adriano Galliani, anche questa sessione invernale toccherà a lui muovere le fila. E anche stavolta senza uno straccio di euro. Comprensibile e giusto visto che Berlusconi non ha alcuna intenzione di investire per un asset che ha quasi venduto e Sino-Europe Sports non ha alcuna intenzione di investire per un asset che non ha ancora acquistato definitivamente. L’unica opzione possibile per avere a disposizione un po’ di fondi è cedere qualche pezzo forte della rosa, senza fare nomi e cognomi: Carlos Bacca.

… e condiviso

Ammesso e non concesso che a gennaio venga fuori finalmente qualcuno disposto a spendere almeno 25 milioni per il colombiano (e resiste più di qualche dubbio in proposito), in che modo poi questi soldi saranno utilizzati? La parola d’ordine è ancora una volta «condivisione». Sarebbe interessante però che qualcuno ci facesse capire come sarà possibile conciliare due visioni di calcio tanto distanti: da una parte quella di Galliani e Maiorino, tutta rapporti con i procuratori/presidenti amici e video da studiare in casa; dall’altra quella di Fassone e Mirabelli, tutta viaggi continui in giro per l’Europa a studiare di persona i talenti più interessanti del calcio continentale.

Il diritto di sapere

Alla fine probabilmente trionferà la catatonia, l’indecisione, lo scoramento, la frustrazione. E il mercato rossonero sarà ancora una volta patetico. Così a pagare per tutti saranno di nuovo i tifosi del Milan, illusi da questo inizio stagione a luci stroboscopiche offerto dai ragazzi di Montella, ed ora ripiombati nel buio più sconcertante.

Però davvero questa storia è inaccettabile. È soprattutto intollerabile che nessuno ancora abbia ancora alzato la voce è preteso con veemenza di sapere nomi e cognomi di chi, dall’altra parte del pianeta, sta rovinando la reputazione dell’ex club più titolato al mondo. Basterebbe questo per rendere l’operazione più credibile: i tifosi hanno il diritto di sapere chi sta comprando il Milan. O no?

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