5 dicembre 2022
Aggiornato 02:00
Calcio - Serie A

Fassone e Galliani: la strana coppia del mercato del Milan

Dopo l’imbarazzante gestione del mercato condiviso in estate, occorre ben altro approccio per far si che Montella possa finalmente ottenere i rinforzi utili a tentare l’assalto ad uno dei primi tre posti in classifica.

MILANO - D’accordo, anche se è infortunato si tratta pur sempre del capitano del Milan; ma sentire Riccardo Montolivo, a commento del successo in extremis ottenuto domenica contro il Crotone, difendere a gran voce la bontà della rosa del Milan («È molto competitiva») è come ascoltare l’oste dire che il vino è buono.

La verità non è proprio questa e, senza voler togliere meriti al gran lavoro che hanno finora svolto i calciatori rossoneri, la prestazione di tanti di loro contro la cenerentola calabrese ha evidenziato ulteriormente quello che ormai è chiaro a tutti: in difesa, in mezzo al campo e in attacco Vincenzo Montella ha bisogno di innesti importanti per non rischiare di mandare in fumo tutto il lavoro svolto finora che ha issato il Milan addirittura al secondo posto in classifica. 

Un centrale difensivo

Partiamo dalla retroguardia. Il primo profilo di cui il tecnico milanista avrebbe bisogno è quello di un difensore centrale affidabile in grado di dare il cambio a Paletta e Romagnoli senza farsi prendere dagli attacchi di panico ogni volta che manca uno dei due. E potrebbe anche bastare, sempre che Luca Antonelli e Davide Calabria recuperino alla perfezione e in fretta, altrimenti servirà anche un altro terzino in grado di dare il cambio ai sempre presenti Abate e De Sciglio.

Emergenza centrocampo

Ancor più seria l’emergenza centrocampo, dove Manuel Locatelli sta iniziano a palesare le prime difficoltà legate ai suoi meravigliosi 18 anni. Il giovane talento del vivaio rossonero avrebbe bisogno di rifiatare, ecco perchè urge che nel prossimo mercato di gennaio arrivi qualcuno a cui poter affidare ogni tanto le chiavi del gioco del Milan. Al momento non c’è traccia di registi a Milanello e il Loca è costretto agli straordinari con gli effetti sotto gli occhi di tutti. 

Ma il problema della pochezza della linea mediana rossonera è ben più serio. Il turnover messo in pratica da Vincenzo Montella nelle ultime partita ha avuto il potere di amplificare in maniera inesorabile i limiti di questa rosa, solida nei suoi elementi di base, ma estremamente deficitaria tra i rincalzi. Sosa, Bertolacci, Mati Fernandez, Poli, non possono rappresentare una garanzia di affidabilità per una squadra che ha ambizioni di Champions ed è su questo che a gennaio si dovrà lavorare.

Il sostituto di Niang e Suso

Dulcis in fundo l’attacco. La disarmante prova di M’Baye Niang contro il Crotone ha reso allarmante la situazione lì davanti: i due titolari delle corsie, il francese appunto e Suso, non hanno alternative credibili in panchina. Questo vuol dire costringerli a giocare per forza anche quando le condizioni non sono ottimali. Ecco perchè prima di ogni cosa serve un attaccante esterno, capace di giocare su entrambe le fasce e in grado di dare il cambio ora all’uno, ora all’altro, a seconda delle esigenze, in modo da salvaguardare il rendimento di entrambi e non sottoporli al rischio di figuracce come quella di Niang contro i calabresi. 

Condivisione fallimentare

Con l’ormai certo ennesimo slittamento del closing a febbraio, però, la domanda nasce spontanea: chi si occupera del mercato invernale del Milan? E soprattutto ci sarà un mercato invernale del Milan? Adriano Galliani è intervenuto sull’argomento facendo chiarezza: «Con le regole attuali, sarò io a gestire il mercato, ma ogni decisione dovrà essere condivisa con la SES. Sarà un mercato simile a quello di agosto, dove noi faremo le nostre proposte. Sarà il secondo mercato condiviso. Non c’è nessuna incertezza, è un dato di fatto».

Non proprio una bella notizia per i tifosi rossoneri, ben consci di quanto già accaduto in estate.

Prove di dialogo

Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra l’attuale amministratore delegato Adriano Galliani e il futuro ad Marco Fassone. I due avranno il dovere di trovare una formula che consenta ad entrambi di agire per il bene del Milan, evitando tutte le stucchevoli e deleterie manfrine a cui abbiamo già assistito in estate quando uno dopo l’altro sono sfumati tutti gli obiettivi di mercato individuati da Montella (Musacchio, Zielinski, Pjaca, Bentancour etc. etc).  Ora che il Milan sta producendo lo sforzo decisivo per il raggiungimento di un posto Champions, non è pensabile abbandonare la squadra senza qualche prezioso rinforzo. Questo è quello che vecchi e nuovi proprietari del club hanno il dovere di capire. Per il bene di tutto e per rispetto verso i tifosi.