28 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Calcio - Serie A

Bacca o Lapadula, il nuovo dubbio di Montella

Il gol vittoria segnato dall’ex attaccante pescarese, subentrato proprio al colombiano nei minuti finali di Palermo-Milan, riporta a galla un tema caldo: meglio puntare sull’esperienza e il talento offensivo di Bacca o sulla “garra” e la voglia di emergere di Lapadula? In vista del derby un problema in più per mister Montella.

MILANO - «La Champions? Per rimanere a questi livelli dobbiamo avere tutti la fame di Lapadula». Se la frase pronunciata da Vincenzo Montella al termine della preziosa vittoria conquistata sul terreno del Palermo non è un’incoronazione poco ci manca. Soprattutto se proviamo a rapportare la cattiveria agonistica dell’ex capocanniere della serie B con addirittura 30 gol all’indolenza, alla svagatezza, alla poca redditività (a secco da 5 partite) e alla mancanza di grinta del suo rivale più agguerrito, Carlos Bacca.

Partenza rimandata
Era stato annunciato in partenza al termine della scorsa stagione (ragione per cui Galliani si è affrettato a strappare Lapadula alla concorrenza del Napoli) in direzione West Ham, ma non ritenendo l'offerta degli Hammers all'altezza delle proprie ambizioni, alla fine il bomber colombiano ha preferito rimanere a Milanello, scombussolando - e non poco - i piani della dirigenza rossonera e del tecnico di Pomigliano d’Arco. Innanzitutto perchè ha impedito un incasso importante (30 milioni di euro) che avrebbe rappresentato ossigeno puro per le disastrate casse di Casa Milan e poi perchè ha messo Vincenzo Montella nell’ingrata condizione di dover gestire ben tre centravanti - in rosa c’è anche Luiz Adriano - per un solo posto disponibile. Con la naturale conseguenza di dover sacrificare due importanti risorse della squadra ogni partita.

Inizio difficile
Tornando a Gianluca Lapadula, a complicare il suo inserimento al Milan, prima è sopraggiunto un fastidioso infortunio da stress che l’ha accompagnato per tutto il periodo della preparazione tanto da costringerlo a saltare perfino la tournée americana, poi l’esplosione inattesa di Carlos Bacca, capace di infilare pronti-via una tripletta al Torino proprio alla prima giornata di campionato.
A questo punto è stato però fondamentale l’atteggiamento dell’ex attaccante del Pescara: concentrato, mai polemico, disposto a sacrificarsi in allenamento e nei pochissimi ritagli di partite a sua disposizione, Lapadula si è guadagnato giorno dopo giorno la fiducia del tecnico e l’amore incondizionato dei tifosi rossoneri, affascinati dalla «garra» tutta sudamericana (peruviano a metà per parte di madre) del numero 9 rossonero.

Tacco beffardo
Ora finalmente i risultati iniziano ad arrivare. Il gol vittoria di Palermo segnato con un tacco beffardo a pochi minuti dalla fine del match è un colpo di genio assoluto, destinato ad entrare nella storia rossonera al pari quelli già diventati celebri di Papin, Ibrahimovic, Menez e Pazzini. Ma i tre punti guadagnati grazie alla perla di Lapadula rappresentano solo in parte il «plus» garantito dalla presenza dell’ex pescarese in campo. Per conferma, andate a riguardare la sua prestazione a Verona contro il Chievo, quando da solo contro i colossi della difesa clivense ha ingaggiato una battaglia senza esclusione di colpi che ha garantito ai suoi compagni tanta libertà d’azione (vedi i primi due gol segnati da Kucka e Niang, liberati al tiro grazie agli spazi creati di Gianluca).

Un dubbio in più
Ecco perchè da oggi Vincenzo Montella avrà un cruccio in più in vista del derby: puntare ancora sull'esperienza internazionale e sull’innegabile - ma troppo discontinuo - talento offensivo di Carlos Bacca oppure affidarsi alla smania di emergere, alla fame di successo e alla voglia di vincere di Lapadula? C’è tempo per decidere, ma i tifosi rossoneri sembrano propendere decisamente per la seconda opzione.