7 dicembre 2021
Aggiornato 04:00
Cessione Milan

Milan, conferme sull’ingresso in società del Governo di Pechino

Dopo l’indiscrezione sulla presenza di TLC Corporation all’interno di Sino-Europe Sports, ecco la notizia diffusa dal Corriere dello Sport sulla presenza di China Huarong Asset Management, istituzione finanziaria di proprietà dello Stato cinese, nella cordata che sta per acquistare il Milan.

MILANO - Piano piano, giorno dopo giorno, il velo che ammanta di mistero il consorzio cinese pronto a rilevare l’Ac Milan viene sollevato. Qualche giorno fa è venuta fuori la notizia che all’interno di Sino-Europe Sports troverebbe spazio anche TLC Corporation, colosso dell’elettronica e terza azienda produttrice di televisori nel mondo. Oggi il Corriere dello Sport rivela un’altra preziosa indicazione sulla composizione della cordata cinese che entro il 20 novembre sarà a Milano per il closing definitivo. 

2 volte e mezzo Fininvest

Secondo il quotidiano sportivo romano, all’interno del fondo Sino Europe ci sarebbe anche China Huarong Asset Management, una società finanziaria pubblica con un fatturato da 11,3 miliardi di dollari (due volte e mezzo Fininvest), profitti per 2,3 miliardi, valore di mercato da 14,3 miliardi e giro d'affari da 118,5 miliardi di dollari (dati Forbes 2016).

Nata a Pechino nel 1998 e ristrutturata nel 2012 con l'approvazione del Consiglio di Stato, la China Huarong è un'istituzione finanziaria non bancaria  di proprietà dello Stato cinese e patrocinata dal Ministero delle Finanze e da China Life che si occupa della ristrutturazione e rivalutazione di asset (beni patrimoniali e non) in difficoltà. 

Più in alto di Baidu

A capo della China Huarong c’è Lai Xiaomin, segretario del CPC China Huarong Committee (il partito comunista), nonché presidente della Cina Enterprise Confederation (un po’ la nostra confindustria) e Vice Presidente della Camera di Commercio Internazionale in Cina. La potenza contrattuale della China Huarong è testimoniata anche dal fatto che nella speciale classifica Forbes, occupa la 348esima posizione tra le 2000 aziende più potenti del mondo, un gradino più su della Baidu di Robin Li e sette posizioni davanti a Evergrande che all’inizio della trattativa sembravano i principali investitori coinvolti. 

Se la presenza di Huarong e di TCL Corporation fosse confermata all’interno della cordata prossima ad acquistare il Milan, nessun sogno di gloria per i tifosi rossoneri sarà precluso.