18 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Calcio

Montella è stufo, gli intoccabili non hanno più certezze

Da Bacca al disastroso Abate, da Montolivo a Kucka, nessuno nel Milan sembra avere più il posto assicurato

MILANO - La sconfitta casalinga contro l’Udinese di domenica scorsa ed i soli 3 punti in 3 partite di campionato (tutti peraltro conquistati nella stessa partita contro il Torino) hanno creato malumore e frustrazione fra i tifosi e rabbia in Vincenzo Montella. Il tecnico rossonero, infatti, ha spazzato via ogni alibi dalla testa della gente e da quella dei suoi calciatori, mettendoli di fronte alle loro responsabilità con discorsi duri e per nulla concilianti, ma anche con possibili epurazioni dalla lista dei titolari di chi fino a ieri si era sempre ritenuto un intoccabile. E’ il caso di Ignazio Abate, titolare per caso in un Milan mediocre, ed autore di tanti di quegli errori che hanno colmato una misura ormai insostenibile: il pastrocchio in occasione del gol partita di Perica in Milan-Udinese è stato mal assorbito da Montella che contro la Sampdoria farà ancora scendere in campo il disastroso terzino ex Torino, ma solo perché Antonelli è convalescente e De Sciglio (un altro a cui farebbe bene un bel periodo lontano dal campo) è acciaccato.

Nessun si senta al sicuro

Ma non solo Abate: Montella è stato chiaro e pur senza puntare il dito contro nessuno, da oggi sarà inflessibile. Titolari fissi, eccezion fatta per Donnarumma, Romagnoli e Bonaventura, non ce ne saranno più. La posizione di capitan Montolivo, ad esempio, scricchiola vistosamente e la crescita di Josè Sosa e il recupero di Mati Fernandez potrebbero presto scalzare l’ex fiorentino dal suo posto in mezzo al campo e relegarlo al ruolo di mezz’ala o ancor peggio a quello di panchinaro. Carlos Bacca, poi, è tutt’altro che il perno dell’attacco come l’anno scorso, o meglio, lo è ma a tempo determinato: dopo la tripletta al Torino, infatti, il centravanti colombiano non ha strusciato palla né a Napoli e né contro l’Udinese, suscitando mugugni e l’ira di Montella che già verso l’ex punta del Siviglia non nutre una stima tattica smisurata, figuriamoci quando nemmeno segna. Bacca pure è in bilico, Lapadula già scalpita ed è pronto a far vedere all’allenatore che non vale meno del più esperto compagno. Poi c’è chi come Niang e Kucka alterna buoni guizzi ad azioni scellerate come le loro espulsioni durante Napoli-Milan, un doppio episodio che Montella ha gradito poco e, tanto l’attaccante francese quanto il mediano slovacco, sono sotto esame. Insomma, l’annata del Milan sarà pure già segnata sotto il solito alone di sofferenza ed una qualificazione alla Coppa Uefa tutt’altro che scontata, sarà pure un anno di transizione col passaggio da Berlusconi ai cinesi, ma Montella dimostra di non essere arrivato a Milanello per fare il professore di una classe in perenne ricreazione.