28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Le responsabilità del pilota

Ferrari, anche Vettel finisce sotto accusa: «È più debole»

Secondo Niki Lauda, ex leggenda della Rossa e oggi presidente della Mercedes, le colpe della crisi non sono tutte della squadra: «Sebastian non si trova più nel suo ruolo di prima guida, spesso Kimi Raikkonen va più forte di lui»

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel Ferrari

ROMA – I tifosi ne avevano preso atto già da molto tempo, ma dopo il Gran Premio d'Italia, che ha segnato il ritorno sul podio della Ferrari ma senza riuscire a lottare per l'ambita vittoria, anche i vertici della Scuderia hanno ammesso che la rincorsa al titolo mondiale 2016 è ufficialmente conclusa: «Volevamo vincere per dire la nostra nel campionato – ha dichiarato dopo la gara il team principal Maurizio Arrivabene – Ma non ce l'abbiamo fatta. Qualche settimana fa abbiamo intrapreso le nostre contromisure e oggi ne vediamo i primi effetti, ma quelli completi arriveranno solo nel 2017. L'atmosfera nella squadra è positiva, sappiamo dove vogliamo arrivare, abbiamo solo bisogno di più tempo». Una diagnosi che, però, non sembra condividere un'ex leggenda di Maranello come Niki Lauda.

Le accuse di Lauda a Vettel
Secondo l'attuale presidente della Mercedes, infatti, non solo l'attuale situazione del Cavallino rampante somiglierebbe tanto a quella che trovò lui al suo arrivo negli anni '70, o Michael Schumacher prima di iniziare la sua striscia vincente negli anni 2000, ma addirittura anche il primo pilota Sebastian Vettel non si starebbe adattando come dovrebbe al suo ruolo. «Mi sembra che i vecchi, ben noti e fondamentali problemi della Ferrari esistano ancora – ha dichiarato Lauda al giornale tedesco Welt am Sonntag – Gli uomini della squadra sono molto emotivi: se tutto va bene, sono rilassati e tranquilli, il che non aiuta a raggiungere l'obiettivo di continuare a vincere. Se invece non sta andando bene, dall'esterno e dall'interno c'è una pressione enorme, che crea fretta e produce soltanto soluzioni rapide». Dopo il fallimento dell'era di Fernando Alonso, Vettel è stato accolto alla Rossa come il nuovo Schumacher: «Sebastian è arrivato alla Ferrari come un raggio di speranza, una specie di salvatore come fu Michael Schumacher – prosegue Lauda – E all'inizio ha funzionato abbastanza bene, ma al momento Sebastian sta facendo fatica a ricoprire questo ruolo. Non so dire esattamente perché, ma vediamo che spesso Kimi Raikkonen è più veloce, il che per me significa che Sebastian è più debole. Certamente non ricopre il ruolo che lui si aspetta da se stesso e che la Ferrari si aspetta da lui. Questa situazione deve cambiare. La Ferrari ha bisogno di Vettel come speranza e come guida verso il successo».