21 novembre 2019
Aggiornato 00:00

No a Musacchio, Arbeloa o Caceres per la difesa del Milan

Cambia improvvisamente la strategia di mercato del Milan. Niente soldi dai cinesi almeno fino al closing e casse chiuse anche da parte di Fininvest, a Galliani non resta che fare campagna acquisti con prestiti e parametri 0.

MILANO - C’era da aspettarselo. I soldi promessi dai cinesi non arriveranno, o quanto meno non arriveranno in tempo utile per il mercato. Se ne riparlerà a closing avvenuto, cioè non prima del mese di settembre, quando la campagna acquisti sarà definitivamente chiusa. Considerato che Carlos Bacca sembra essere diventato come la sora Camilla, che tutti vogliono ma nessuno se lo piglia (o forse non è nemmeno così, visto che l’unica offerta reale sul tavolo di Galliani è arrivata dal West Ham), la strategia del mercato rossonero ha subito una brusca virata verso territori ben noti all’ad di casa Milan, il mondo dei prestiti e dei parametri 0.

Bye bye Musacchio
Allora addio a Mateo Musacchio, inseguito per settimane da Galliani ma zavorrato da una richiesta del Villarreal non inferiore ai 25 milioni e spazio a due difensori ben noti alle cronache calcistiche, non proprio di primissimo pelo ma almeno ricchi di esperienza. Si tratta dell’ex Real Madrid Alvaro Arbeloa, classe 1983, lasciato libero da Zidane dopo una vita in bianco, e di Martin Caceres, classe 1987, anche lui scaricato dalla Juventus, stanca dei comportamenti bizzosi e spesso sopra le righe del difensore uruguaiano.
Lo spagnolo appare favorito e pare che Galliani abbia già trovato un accordo con il suo procuratore, Oscar Ribot, sulla base di un contratto annuale con opzione per la seconda stagione.