22 gennaio 2022
Aggiornato 04:00
C'è il sorpasso in testa alla classifica

Hamilton re d'Ungheria, più grande anche di Schumacher

Lewis vince per la quinta volta in carriera la gara all'Hungaroring, superando il record di successi su questa pista della leggenda della Ferrari. E con questo successo strappa al compagno di squadra Rosberg la leadership mondiale

BUDAPEST – Tutto facile per Lewis Hamilton che vince per la quinta volta in carriera il Gran Premio d'Ungheria di Formula 1, undicesima prova del Mondiale, e si prende di prepotenza la leadership della classifica (192 punti) superando Nico Rosberg (186). Finisce con il campione del mondo davanti al suo compagno di squadra, grazie ad una gara corsa senza eccessive preoccupazioni dopo il sorpasso decisivo compiuto in avvio di gara sul tedesco. Poi una cavalcata fino alla fine con qualche scaramuccia a 17 giri dalla fine, ma solo perché Rosberg si è avvicinato ai suoi scarichi mentre Hamilton era impegnato in un doppiaggio. Hamilton aveva quarantatré punti di ritardo dopo le prime quattro gare. Ora guarda tutti dall'alto in basso.

Tutto deciso alla prima curva
Ma non solo. La quinta vittoria nel Gran Premio d'Ungheria fa sì che il campione del mondo in carica superi in questa speciale classifica nientemeno che Michael Schumacher: «Sapere di avere una vittoria in più di lui è incredibile, pensando che io sono cresciuto nel suo mito – il commento dell'anglo-caraibico – Ma senza il lavoro del mio team non ci sarei riuscito. Non è stato uno dei Gran Premi più semplici ma certamente uno di quelli in cui mi sono divertito di più. Sono partito bene, anche se avevo una delle Red Bull all'interno, poi la strategia del team è stata fantastica. È stato difficile oggi navigare in mezzo al traffico, ma i ragazzi hanno continuato a spingere al traffico e questa è stata una grandissima giornata. Grazie anche a tutti i fan che sono stati straordinari in questo weekend, grazie a loro questa gara è così spettacolare». Per Nico Rosberg, invece, «la gara è stata decisa in partenza – racconta – Non sono partito male ma peggio di Lewis e Daniel Ricciardo. Daniel ha preso la scia, Lewis l'interno e mi ha messo in posizione difficile. Ho alzato il piede dall'acceleratore per evitare il contatto. Poi ho superato Daniel alla curva 2 ma la mia gara l'ho persa li. Sono felice che ora arrivi il Gran Premio di Germania: in casa mi giocherò le mie chance e proverò a recuperare terreno su Hamilton».