28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Il grande ritorno in MotoGP si avvicina

Casey Stoner ci ripensa: potrebbe correre il prossimo GP

La clamorosa apertura del team manager Ducati Paolo Ciabatti: «Dopo questi due giorni di test, se non sarà esausto, deciderà se prendere parte alla gara». La scelta per la wild card ricadrebbe proprio sull'Austria, tra un mese

Casey Stoner nel box Ducati
Casey Stoner nel box Ducati Ducati

ZELTWEG – Fino ad oggi, alla domanda che gli era stata posta insistentemente già dalla fine dello scorso anno, «Tornerai a correre in MotoGP?», Casey Stoner aveva risposto sempre allo stesso modo, con un secco «no». Da oggi, quella risposta diventa un «forse». Merito dell'ultima due giorni di test privati che sta disputando proprio in queste ore sul circuito austriaco del Red Bull Ring, che lo vede finalmente di nuovo impegnato in uno scontro diretto con i suoi colleghi piloti titolari del Mondiale. Oltre a collaudare l'attuale moto per proseguirne lo sviluppo e le prime soluzioni in vista del prossimo anno che verranno affidate a Jorge Lorenzo, infatti, il Canguro ha messo alla prova anche se stesso. La sua competitività, che è stata dimostrata una volta di più dal quarto tempo staccato nella prima giornata (a una manciata di decimi dal riferimento stabilito dal suo compagno di squadra Andrea Dovizioso), e soprattutto la sua tenuta fisica in condizioni del tutto analoghe a quelle di un weekend di gara. Prove superate a pieni voti, sembrerebbe.

Stoner in azione nei test in Austria
Stoner in azione nei test in Austria (Ducati)

La wild card si avvicina
Da qui la pazza idea che è tornata a farsi strada nella mente di Stoner: e se tornassi davvero sulla griglia di partenza? Un'ipotesi che la Ducati non aveva messo nero su bianco nel contratto che lo ha riportato a Borgo Panigale dopo la lunga parentesi in Honda, ma che chiaramente accoglierebbe con favore. «Non abbiamo richiamato Casey per farlo tornare a correre, perché ha sempre detto di non volerlo fare, di non essere più interessato a quella vita per via della pressione eccetera – chiarisce il team manager Paolo Ciabatti al sito specializzato internazionale Motorsport – Ma allo stesso tempo non ci ha mai escluso di poter valutare la partecipazione ad un Gran Premio, e noi abbiamo lasciato la porta aperta. Se succederà, sarà solo per una volta e basta, perché non ha nulla da dimostrare. Se ci dirà che vuole correre, faremo tutto il possibile per soddisfarlo, altrimenti non gli metteremo mai pressione. Questo test è solo un altro test, su una pista nuova anche per lui. Condivide il circuito con altri piloti e dopo due giorni e molti giri, se non sarà esausto, considererà la partecipazione ad una gara». La decisione, insomma, arriverà proprio nelle prossime ore, al termine di questa due giorni di prove. E se la risposta, da «forse», dovesse diventare «sì», quale posto migliore per concretizzarla se non il Red Bull Ring. Il circuito che ospiterà il Gran Premio d'Austria tra un mese, al termine delle ferie estive della MotoGP, e che tutti i piloti, lui compreso, stanno scoprendo per la prima volta proprio in queste prove. Dove tutti, nel weekend di gara, saranno costretti a partire da zero, senza riferimenti. Forse, anche Casey Stoner.

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