23 febbraio 2024
Aggiornato 21:00
Cosa deciderà Sebastian per il 2018?

La grande fuga: anche Vettel pensa di mollare la Ferrari

Non solo il team principal Arrivabene e il dt Allison potrebbero lasciare la Scuderia. Anche il pilota tedesco inizia ad avere dubbi sulle garanzie di competitività della Rossa. E sonda un'ipotesi clamorosa: il passaggio alla Mercedes

Sebastian Vettel nel box
Sebastian Vettel nel box Foto: Ferrari

MARANELLO – Alla Ferrari è cominciata un'estate caldissima. Un'estate di fibrillazioni: il presidente Sergio Marchionne si installa per una settimana negli uffici di Maranello per prendere personalmente le redini del Cavallino rampante, il team principal Maurizio Arrivabene sente tremare la terra sotto i suoi piedi e il direttore tecnico James Allison viene ormai dato in uscita dalla Scuderia, come principale capro espiatorio del flop tecnico della SF16-H. Ma anche i piloti non si possono tirare fuori dall'alta tensione che si respira nel quartier generale della Rossa. E, per un Kimi Raikkonen cui è stata appena rinnovata la fiducia per un altro anno, c'è un Sebastian Vettel che incredibilmente comincia a guardarsi in giro.

Non sarà un nuovo Alonso
Il tedesco rimarrà con certezza alla Ferrari almeno per un altro anno: il terzo e ultimo del suo attuale contratto firmato a fine 2014. Ma cosa accadrà nel 2018, ovvero alla scadenza dell'accordo che lo lega al team italiano? Fino a pochi mesi fa, la risposta sarebbe stata scontata: Seb avrebbe rinnovato ad occhi chiusi, con lo stesso entusiasmo e gli stessi sorrisi sfoderati l'anno scorso, quando approdò nella squadra dei suoi sogni, quella per la quale faceva il tifo fin da bambino. Oggi, però, le cose sono cambiate. E quella fatidica risposta dipenderà dalle prestazioni che la sua monoposto sarà in grado di garantirgli nel prossimo futuro. Ad un sorprendente 2015, in cui Vettel aveva portato a casa ben tre vittorie superando ogni aspettativa, è infatti seguita una disastrosa prima metà del 2016, cominciata con proclami mondiali e terminata con un magrissimo quinto posto in classifica e con quel maledetto zero ancora scritto nella casella dei successi. Se nemmeno la discesa in campo di Marchionne in prima persona bastasse a invertire la rotta, se la Ferrari non fosse in grado di dare al quattro volte iridato una vettura all'altezza della Mercedes nemmeno il prossimo anno, insomma, nella sua mente comincerebbero a farsi strada i dubbi. Lo spettro di un Fernando Alonso che per cinque anni insegue invano il titolo con la Rossa aleggia ancora sopra di lui, e di fare la fine dell'asturiano Sebastian non ne ha nessuna voglia.

Salvagente Mercedes
Per questo Vettel ha già iniziato a guardarsi intorno, a studiare i futuri scenari del mercato piloti. Non perché voglia tradire la Ferrari, ma piuttosto per garantirsi un piano B, un'eventuale via di fuga nel caso in cui la crisi del Cavallino da momentanea ritornasse cronica. E quella via di fuga conduce inevitabilmente alla Mercedes, l'unico team attualmente in grado di puntare al campionato del mondo di Formula 1. Indiscrezioni pubblicate dal sito specializzato internazionale Motorsport rivelano infatti che, tramite amici comuni con il team principal delle Frecce d'argento Toto Wolff, il pilota tedesco si sarebbe già iniziato ad interessare sulla tipologia e la durata del contratto di Nico Rosberg. Che un vero e proprio rinnovo con Brackley ancora non lo ha firmato, ma che vorrebbe legarsi per altri due anni (2017 e, appunto, 2018) con un accordo «i cui dettagli devono ancora essere definiti», ha recentemente rivelato Niki Lauda. Ma se i destini dei due teutonici si incrociassero, se questo clamoroso passaggio di Sebastian Vettel ai grandi rivali si concretizzasse, se anche il pilota attorno al quale è stata costruita la nuova Ferrari dovesse abbandonare la nave, allora il naufragio sembrerebbe davvero inevitabile.