25 settembre 2021
Aggiornato 15:00
La Rossa al centro del mercato piloti

Ferrari, è il mese decisivo per il futuro di Kimi

Le sue quotazioni crescono. Un po' perché ora è a pari merito con il compagno di squadra Sebastian Vettel in classifica iridata. Un po' perché le alternative scarseggiano: le prime scelte sono state tutte blindate dalla Red Bull

Kimi Raikkonen sul podio del GP d'Austria
Kimi Raikkonen sul podio del GP d'Austria Ferrari

ROMA – A giocare a suo favore ci si mettono anche i numeri. Anzi, il numero: 96. Ovvero, i punti che Kimi Raikkonen ha accumulato in classifica generale dopo nove gare del Mondiale 2016. Esattamente gli stessi che vanta il suo più blasonato compagno di squadra Sebastian Vettel. Certo, il tedesco ha fatto il pieno di sfortuna in questa prima metà del campionato: tra la rottura del motore in Bahrein, il tamponamento subito da Kvyat in Russia e la gomma esplosa in Austria, sono tante le lunghezze che mancano all'appello nella casella a fianco del suo nome. Eppure, limitandosi alla fredda aritmetica, Kimi e Seb sono esattamente alla pari. Un bell'argomento a favore di chi fa il tifo per il rinnovo di Iceman alla Ferrari, sostenendo che, se è vero che da tempo non si dimostra più veloce quanto il suo compagno di squadra, almeno garantisce costanza di rendimento e capacità di mettersi al servizio del pilota numero uno (a differenza di quanto accade con le lotte fratricide in Mercedes, ad esempio).

Il cerchio si stringe
Insomma, dopo settimane in cui il suo posto a Maranello, anche in virtù dei troppi errori commessi dall'inizio di stagione, era stato messo in discussione, le quotazioni del finlandese sembrano essere tornate a salire. Secondo la Gazzetta dello Sport, la decisione definitiva della Rossa sul futuro di Raikkonen dovrebbe arrivare entro la fine del mese, e le ultime indiscrezioni indicano che sarà a suo favore. «È probabile che Kimi continuerà – ha rivelato il collaudatore Ferrari Marc Gene alla televisione spagnola Movistar – Lo credo comunque, in parte perché non sembrano esserci dei sostituti alla sua altezza sul mercato». E, in effetti, più ancora delle sue prestazioni, proprio la penuria di alternative farebbe pendere l'ago della bilancia dalla parte di Kimi. Nella girandola di pretendenti, l'unico nome tuttora realmente in voga è quello di Sergio Perez, il pilota messicano della Force India che quest'anno ha sorpreso con il doppio podio a Montecarlo e in Russia. «Dal momento in cui sa che un sedile in Ferrari è potenzialmente vacante, ha iniziato a spingere come mai prima», osserva il plenipotenziario della Red Bull Helmut Marko. Ma il suo attuale datore di lavoro, Vijay Mallya, non sembra intenzionato a lasciarlo andare così facilmente e questa settimana ha ribadito al Times che «Checo» è legato alla squadra indiana da un contratto valido anche per il 2017. Poi ci sono altri nomi di seconda fascia, come Valtteri Bottas della Williams e Romain Grosjean della Haas: «Tra di loro sceglierei Bottas», ha buttato lì il boss dei rivali della Mercedes Toto Wolff al Corriere della Sera. Una dichiarazione che non sorprende, visto che tra i suoi vari incarichi Wolff è anche manager del giovane finlandese.

La Red Bull dice no
Ma la realtà è che le prime scelte della Ferrari sono state tutte blindate dalla Red Bull. Prima la rivelazione Max Verstappen, poi Daniel Ricciardo e infine perfino Carlos Sainz hanno rinnovato con il gruppo delle lattine. A confermarlo è stato lo stesso Marko la settimana scorsa in occasione di un incontro con la stampa alla sede centrale austriaca dell'azienda. «Né Ricciardo né Sainz hanno ricevuto contatti diretti dalla Ferrari», ha ribadito. E il team principal Christian Horner ha infierito: «Abbiamo sentito anche noi le voci, ma i nostri piloti non sono disponibili. Immagino che la Ferrari si trovi davanti a un grande dilemma». Un dilemma che gioca tutto a favore di Kimi Raikkonen.