19 marzo 2019
Aggiornato 21:30

Italia ko: gli errori di Conte riportano tutti al Milan

Sempre più evidenti alcuni errori di valutazione del ct nella scelta degli uomini. Grave portare in Francia alcuni panchinari fissi nei loro club e lasciare a casa giocatori come Donnarumma, Romagnoli e Bonaventura che sarebbero stati preziosi per questa Italia.

MILANO - Che brutta Italia. E non lasciamoci suggestionare dalla facile lettura della partita proposta dalla propaganda azzurra secondo cui la nazionale di Conte avrebbe affrontata la partita contro l’Irlanda con la guardia abbassata e le pile scariche perché ininfluente ai fini della qualificazione agli ottavi. E nemmeno dall’altra chiave di interpretazione superficiale che punta il mirino contro le seconde scelte del ct, secondo alcuni non all’altezza dei titolari.

Italia brutta anche con la Svezia

La spiegazione del perché queste due teorie non reggono è semplice: l’Italia è stata brutta e noiosa anche nel match contro la Svezia, peraltro vinto in zona Cesarini grazie a un gol piuttosto casuale di Eder, in occasione del secondo incontro degli Europei. In quel caso c’era una elevatissima posta in gioco e soprattutto la Nazionale era schierata in formazione tipo. Eppure zero tiri in porta, zero emozioni, zero manovre corali, solo un impenetrabile muro eretto davanti a Buffon che ha impedito alla derelitta Svezia di farci male.

Manca Donnarumma

Detto questo, vale la pena fare una rapida analisi su tutte le mancanze evidenziate da questa Italia e di conseguenze sulle scelte approssimative di Antonio Conte.

Partiamo dalla porta, dove ieri Sirigu ha fatto capire anche al ct (l’unico a non aver analizzato la situazione con la necessaria lucidità) che è stato un errore non convocare Gigio Donnarumma, pronto, talentuoso e già maturo come un veterano, come vice Buffon. Senza voler infierire sul portiere del Psg, è evidente che dopo un anno intero passato a scaldare la panchina (ormai Sirigu è il secondo di Trapp) è difficile essere pronti per una vetrina tanto importante come i campionati europei. E i fatti l’hanno dimostrato: una bella parata d’istinto nel primo tempo e una serie di nefandezze tra cui un paio di uscite a farfalle e la papera gravissima in occasione del gol del vantaggio irlandese.

Dov’è Romagnoli?

Anche nel reparto arretrato ci starebbe bene un rossonero in questa Nazionale, Alessio Romagnoli. Contro l’Irlanda, Conte è stato costretto a schierare Bonucci sotto diffida e a rischio squalifica perché non aveva altri centrali a disposizione. Un errore di valutazione marchiano, soprattutto in considerazione del modulo scelto dal ct, un 3-5-2 che necessita di 3 centrali titolari e almeno un altro paio di possibili sostituti in rosa. Invece, a parte i fenomenali Barzagli, Bonucci, Chiellino, Conte ha portato in Francia il solo Ogbonna, mettendo a rischio la presenza di Bonucci, vero regista occulto di questa Nazionale, negli ottavi di finale contro la Spagna.

Bonaventura a casa

E chiudiamo in bellezza con il reparto nevralgico dell’Italia, quello centrale, dove l’assenza di qualità è imbarazzante. Va bene che mancano Verratti e Marchisio infortunati, e aggiungiamoci pure Montolivo che sicuramente sarebbe stato più utile di Thiago Motta, ma vedere un centrocampo con Sturaro panchinaro fisso alla Juve sul centrodestra, Florenzi completamente disorientato e fuori ruolo sul centrosinistra e l’italobrasiliano del Psg in mezzo è sembrato un azzardo senza precedenti. Anche qui sarebbe bastato portare Jack Bonaventura in Francia, il classico uomo perfetto per tutte le circostanze (ottimo sia a metà campo che in avanti), e il problema sarebbe stato risolto, consentendo sia all’esterno romanista che alla ruvida mezzala juventina di tornare ai loro ruoli naturali, la fascia destra per il primo, la panchina per il secondo.