4 dicembre 2022
Aggiornato 02:30
Euro2016

Italia super, il Milan si consola con un grande De Sciglio

Le dichiarazioni di De Sciglio alla vigilia dell’Europeo avevano anticipato la nuova versione del terzino azzurro. Ora la Nazionale può contare definitivamente su di lui e il Milan - se riuscirà a resistere al corteggiamento della Juve - potrebbe aver trovato il primo prezioso innesto per la squadra del futuro.

MILANO - «Avevo perso fiducia in me stesso - le inquietanti parole pronunciate da Mattia De Sciglio alla vigilia dell’inizio degli Europei di Francia 2016 -. Ho vissuto un periodo no per gli infortuni e per altri motivi. Poi, grazie al mio mental coach (Stefano Tirelli ndr.) ho ritrovato la felicità e la gioia di vivere fuori dal campo, così sono tornato a dare il meglio anche in partita e ora sono pronto per questi Europei». 

Ce ne siamo accorti, caro Mattia De Sciglio. Il terzino rossonero, subentrato all’inizio della ripresa di Belgio-Italia ad un altro ex milanista, Matteo Darmian, fin lì assolutamente impresentabile, si è così preso una bella rivincita nei confronti di tutti quelli che lo avevano dato già praticamente per finito. E dire che De Sciglio è un classe ’92, quindi appena ventiquattrenne.

L’esordio con Allegri

Duro, cattivo, convinto, attento, maniacale nelle chiusure ma anche aggressivo nella copertura degli spazi, pronto ad aiutare i compagni e a farsi trovare pronto per i disimpegni, lo scorcio di partita del numero due azzurro è stato un compendio di tutte le qualità che dovrebbe mettere sul campo un giocatore con quelle caratteristiche. Virtù che tutti avevano a De Sciglio ai tempi del suo esordio in serie A (con Massimiliano Allegri nel 2012-13), salvo poi doversi ricredere di fronte alla lenta involuzione del giovane terzino, massacrato da infortuni in serie e poi - conseguentemente - da paure e insicurezze varie.

Un nuovo De Sciglio

Oggi De Sciglio sembra un calciatore diverso da quello visto nell’ultimo biennio. Le prime avvisaglie si erano avuto già nel corso dell’ultima uscita stagionale del Milan, la finale di Coppa Italia persa contro l’invincibile Juventus al termine di una partita giocata con gagliardia e vigore. È ovvio che c’è bisogno di conferme su tutta la linea, ma se Galliani riuscisse a resistere ai tentativi di corteggiamento proprio dei bianconeri di Allegri e di almeno altri 3-4 club in Europa, probabilmente il Milan potrà contare sul primo preziosissimo innesto per la prossima stagione: un terzino finalmente maturo per fare il salto di qualità ed entrare definitivamente nell’olimpo dei grandi.