19 novembre 2019
Aggiornato 19:30

Finalmente la Ferrari convince: pole nel mirino

Con il nuovo turbo la SF16-H sembra andare forte a Montreal. Sebastian Vettel chiude le prove libere al secondo posto e con soddisfazione: «Non c'è niente che non vada». Alla Mercedes, Lewis Hamilton bastona Nico Rosberg

Sebastian Vettel nelle prove libere del GP del Canada
Sebastian Vettel nelle prove libere del GP del Canada Ferrari

MONTREAL – Il weekend di gara sembra cominciato con il piede giusto: nelle prove libere, Sebastian Vettel ha centrato un tempo di 1:14.469, sufficiente a piazzarlo al secondo posto assoluto, a due decimi da Lewis Hamilton ma con ben tre di vantaggio su Nico Rosberg. E anche i primi riscontri degli aggiornamenti tecnici introdotti sulla sua SF16-H, a partire dal nuovo turbo, paiono positivi: «La macchina qui è sempre molto viva – commenta a fine venerdì il ferrarista tedesco – Ci sono ancora alcune cose su cui possiamo lavorare e dobbiamo migliorare. Ma in generale la macchina sembra funzionare, non c'è nulla che non vada e le novità che abbiamo portato sembrano comportarsi secondo le previsioni, quindi questa è la buona notizia di oggi».

Le due Rosse in uscita dalla corsia dei box
Le due Rosse in uscita dalla corsia dei box (Ferrari)

Sciolto il nodo qualifiche
La vera prova del nove, però, arriverà solo alle ore 20 italiane, quando sono in programma le qualifiche. Questo è stato il tallone d'Achille della Rossa negli ultimi due Gran Premi (a Barcellona e a Montecarlo Vettel si è trovato a partire dietro alle Mercedes, ma anche alle Red Bull, compromettendo l'andamento delle sue gare), e questo dunque dev'essere il primo obiettivo da non fallire stavolta. Puntando direttamente al bersaglio grosso: la pole position. «Siamo abbastanza contenti della macchina in configurazione da qualifica – conferma Seb – anche se c'è ancora qualcosa che possiamo migliorare e che ci potrebbe aiutare sabato. La verità è che negli ultimi weekend non siamo stati grandiosi in qualifica, ma non c'è niente che non va, quindi non dobbiamo essere preoccupati». Gli stessi tecnici del Cavallino rampante hanno lavorato a lungo per sciogliere questo nodo: «Come sempre, in F1, non c'è stato un problema specifico, ma una combinazione di questioni – spiega l'ingegnere capo Jock Clear – La Red Bull è migliorata e si è qualificata bene, noi avevamo il passo per stare davanti ma poi alla fine siamo scivolati indietro. Il problema riguardava le gomme, l'assetto? Questo è il dilemma che stiamo finalmente chiarendo». Meno positiva sembra la situazione di Kimi Raikkonen, che ha chiuso le prove libere all'ottavo posto, a ben otto decimi dal suo compagno di squadra Vettel: «Non è stata una giornata ideale – ammette Iceman – Continuavamo a modificare la messa a punto per migliorare la manovrabilità della macchina ma non ci siamo riusciti. Dovremo studiare per trovare le soluzioni giuste».

Nico Rosberg in azione a Montreal
Nico Rosberg in azione a Montreal (Pirelli)

Vola Hamilton
In casa Mercedes Lewis Hamilton, galvanizzato dalla vittoria a Montecarlo che ha riaperto il Mondiale, ha rifilato una scoppola da oltre mezzo secondo al suo compagno di squadra Nico Rosberg, grazie a un giro di 1:14.212, addirittura sotto la sua pole dell'anno scorso: «Sono rimasto sorpreso del distacco che gli ho rifilato, e ovviamente molto contento – conferma – Posso solo continuare a lavorare, a spingere, posso andare ancora più forte. Non so quali siano i suoi problemi, ma oggi ha fatto fatica. La Ferrari? Va fortissimo. Probabilmente ha spinto al massimo il suo nuovo turbo per provarlo sul rettilineo, lo vedremo. Ma mi aspetto una gara combattuta». E il leader del campionato avverte: non sottovalutate neanche la Red Bull. «Oggi hanno girato con il motore completamente depotenziato, quindi non siamo riusciti a capire il loro livello», rivela. Tutto rimandato. Alle cruciali qualifiche di oggi.