18 novembre 2019
Aggiornato 01:30

Arriva un'iniezione di potenza per la Ferrari

Risolti i problemi al turbo che la attanagliavano fin da inizio stagione, con un aggiornamento del motore che debutterà questo weekend in Canada, la Rossa potrà finalmente scatenare tutte le potenzialità del suo propulsore

La Ferrari SF16-H di Sebastian Vettel
La Ferrari SF16-H di Sebastian Vettel Ferrari

MONTREAL – Massima potenza per il Gran Premio del Canada. Sul circuito semi-permanente di Montreal, dove grande importanza rivestono non solo l'accelerazione, ma anche la velocità massima in fondo al lungo rettilineo del traguardo, la Ferrari farà debuttare una versione ulteriormente rinnovata del suo motore. Le modifiche, in particolare, si concentreranno sul turbo: un componente che per la stagione 2016 è stato completamente riprogettato, pagando però il prezzo di seri problemi sul fronte dell'affidabilità, emersi prepotentemente fin dalle prime gare. Per evitare ulteriori rotture, infatti, già nell'aprile scorso i tecnici del Cavallino rampante imposero a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen un utilizzo limitato del turbo: in altre parole, di non sfruttare appieno la potenza erogata dal nuovo propulsore. «Una decisione che, secondo gli esperti, costerebbe loro fino a mezzo secondo al giro», ha rivelato l'emittente televisiva tedesca Rtl.

Il bandolo della matassa
Nel frattempo, comunque a Maranello si è continuata a cercare la soluzione a queste gravi carenze. Una soluzione che sarebbe stata finalmente trovata, e che sarebbe pronta per debuttare proprio questo fine settimana al di là dell'Atlantico. Per introdurre questo aggiornamento motoristico, la Ferrari sarà costretta a spendere tre dei sei gettoni per lo sviluppo che le erano rimasti: ovvero, negli ultimi 14 GP che restano alla conclusione di questa stagione gliene rimarranno solo tre. Ma la Rossa ha comunque valutato che il gioco valesse la candela: specialmente ora che il circus ha piantato le sue tende su una pista «dove la potenza del motore è piuttosto importante», ha riconosciuto il capo motorista Mattia Binotto. Alla power unit rinnovata si aggiungeranno poi modifiche all'aerodinamica e alle sospensioni, con il chiaro obiettivo di risolvere il principale punto debole della vettura quest'anno: portare le gomme alla giusta temperatura e pressione nei momenti cruciali delle qualifiche.

Salto di qualità
Basterà questa innovazione tecnica a invertire la tendenza di una stagione in cui la SF16-H è stata finora surclassata non solo dalla dominatrice Mercedes, ma nelle ultime gare addirittura dalla Red Bull? «Sul fronte della velocità siamo ancora davanti a loro», insiste Sebastian Vettel all'agenzia di stampa Sid. E anche gli osservatori esterni sembrano della stessa opinione: «Se riuscirà a risolvere gli ultimi problemi – ha sostenuto l'ex campione del mondo Damon Hill al quotidiano The Sun – la Ferrari sarà in grado di dare battaglia». Forse già a partire dal Canada.